Il Governo approva 112 milioni in più per la Formazione Professionale per l’Impiego del SEPE nel 2026

Il Governo rafforza con 111,6 milioni il bilancio del SEPE per coprire nel 2026 le agevolazioni della Formazione Professionale per l’Impiego.

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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un supplemento di credito nei conti del Servizio Pubblico per l’Impiego Statale (SEPE) per 111,6 milioni di euro, al fine di coprire le spese del Sistema di Formazione Professionale per l’Impiego corrispondenti all’esercizio 2026.

Il SEPE, ente autonomo dipendente dal Ministero del Lavoro e dell’Economia Sociale, ha istruito questa estensione nella relativa voce di bilancio sulla base della giustificazione di: "Per il pagamento di contributi, sovvenzioni e agevolazioni alla Sicurezza Sociale. Finanziamento delle agevolazioni nei versamenti alla Sicurezza Sociale per la formazione dei lavoratori occupati, incluse le obbligazioni degli esercizi precedenti".

In base alla relazione giustificativa, le aziende beneficiano di questa politica mediante una riduzione dei loro contributi alla Sicurezza Sociale. Per questo motivo, il SEPE deve trasferire alla Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale (TGSS) un importo equivalente alla diminuzione delle entrate da contributi.

La TGSS invia la documentazione comprovante con un ritardo approssimativo di tre mesi. Così, nell’esercizio 2026 vengono registrate le spese relative a ottobre, novembre e dicembre 2025, oltre a quelle da gennaio a settembre 2026.

La spesa associata agli ultimi tre mesi del 2025 è ammontata a 149 milioni di euro e, tra gennaio e luglio 2026, inclusi gli adeguamenti, ne sono stati contabilizzati 424. In questo modo, l’importo complessivo si colloca a 573 milioni di euro.

Per i mesi di agosto e settembre si stima un ulteriore esborso di 88 milioni, il che porterebbe il totale della spesa imputata nel 2026 a 661 milioni di euro.

Di fronte a un bilancio iniziale di 550 milioni di euro in questa applicazione, la necessità calcolata sale a 111,7 milioni. Questa differenza è quella che viene coperta ora con il supplemento di credito approvato dal Governo.