Il Governo limita i prezzi dei trasporti alternativi al treno finché rimarrà interrotta la connessione Madrid-Siviglia

Il Governo imporrà limiti temporanei ai prezzi dei trasporti e degli alloggi alternativi al treno dopo l’incidente ferroviario di Urda.

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Il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha comunicato questo martedì che il pacchetto di misure di sostegno ai danneggiati dall'incidente di Urda (Toledo) include ora la fissazione di limiti alle tariffe dei mezzi di trasporto alternativi al treno mentre rimanga interrotta la linea ad Alta Velocità Madrid-Andalucía, così come ai servizi di alloggio collegati ai viaggi interessati.

Secondo quanto spiegato dal titolare dei Trasporti, nelle ore successive al sinistro si sono rilevati aumenti di prezzo che ha definito "tremendi". "Ora, alcuni giorni dopo, vediamo persino prezzi che si sono moltiplicati per otto e per nove rispetto alle date precedenti all'incidente. E questo, evidentemente, non è accettabile", ha denunciato Puente nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri.

Il Real Decreto-ley di sostegno alle vittime dell'incidente ferroviario di Urda (Toledo), con una dotazione di 30 milioni di euro, abilita l'Esecutivo a intervenire in modo temporaneo sui prezzi e sui servizi in contesti di emergenza al fine "di evitare aumenti abusivi che danneggino le persone consumatrici come quelli che si sono visti nel caso di questo incidente".

La finalità di questo strumento è impedire che l'impatto dell'incidente venga aggravato da rincari che rendano difficile l'accesso a beni e servizi imprescindibili. A tal fine, si stabilisce un sistema di limitazione temporanea dei prezzi massimi durante la vigenza di una situazione di emergenza che alteri in modo significativo le condizioni di offerta e domanda in un mercato concreto, con lo scopo di salvaguardare l'equità, la trasparenza e la fiducia della cittadinanza nel funzionamento del mercato.

Il meccanismo di tetto consiste nel fissare come riferimento un prezzo massimo equivalente a quello applicato in un periodo precedente, seguendo un criterio oggettivo e verificabile, al fine di impedire aumenti che possano danneggiare gravemente le persone consumatrici e utenti in un momento di speciale vulnerabilità.

Puente ha ricordato inoltre che il Parlamento aveva già bocciato un'iniziativa simile con i voti contrari del Partito Popolare, di Vox e di Junts. "Se oggi ci vediamo nella necessità di arbitrare un meccanismo è perché non lo abbiamo, e non lo abbiamo perché il Parlamento lo ha respinto", ha sottolineato il ministro.