Il Consiglio Generale dell'Avvocatura Spagnola ha emesso un rapporto in cui sostiene che "non esiste alcun impedimento giuridico" affinché il Governo dia il via libera al regolamento del ponte al Regime Speciale dei Lavoratori Autonomi (RETA) prima delle elezioni generali previste per il prossimo 29 novembre.
Secondo il documento diffuso questo venerdì dall'istituzione, la dissoluzione delle Corti e la convocazione delle elezioni non trasformano l'Esecutivo in un "Governo in carica", in modo che "mantiene pienamente la sua competenza regolamentare fino allo svolgimento delle elezioni e può approvare il Regio Decreto (RD) di sviluppo".
Il rapporto sottolinea che la dissoluzione delle Camere influisce sulle iniziative che si trovano in fase di trattazione parlamentare, ma "non sui procedimenti amministrativi che dipendono direttamente dal Governo", in modo che il processo per approvare la norma "non decade né viene sospeso".
Inoltre, il testo ricorda che le limitazioni proprie del periodo elettorale non vietano l'approvazione di disposizioni di carattere generale e precisa che le cautele incluse nella legislazione elettorale si riferiscono, soprattutto, alla comunicazione istituzionale e all'uso di atti pubblici per diffondere risultati o realizzazioni, senza impedire che l'Esecutivo promuova nuove regolamentazioni.
Trattazione urgente del regio decreto
Il rapporto esamina anche l'opzione di ricorrere alla trattazione urgente del regio decreto, una possibilità contemplata nella Legge del Governo che consente di accorciare notevolmente i tempi del procedimento.
Secondo l'analisi, questa via permetterebbe di ridurre a sette giorni lavorativi il periodo di audizione e informazione pubblica, accorciare a metà alcuni termini per l'emissione di rapporti e fissare un massimo di 15 giorni affinché il Consiglio di Stato emetta il suo parere (o anche un termine inferiore, se così stabilito dal Governo o dal suo presidente), procedimento considerato essenziale nella trattazione.
Da questa prospettiva strettamente giuridica, l'Avvocatura conclude che vede "possibile completare l'approvazione del regio decreto prima del 29 novembre, purché si adottino misure di trattazione urgente e si concatenino i procedimenti, senza ritardi".
Di conseguenza, il rapporto determina che l'approvazione del ponte al RETA prima del 29 novembre è "giuridicamente possibile, sebbene richieda di attivare immediatamente una trattazione accelerata e di rispettare rigorosamente i termini necessari per completare il procedimento".
Una questione "umana" e di giustizia
La Commissione Permanente dell'Avvocatura ha sottolineato in questi giorni che "l'urgenza non è solo una questione di termini", ma è, "soprattutto, una questione umana e di giustizia", poiché "più di 150.000 persone possono essere colpite da una regolamentazione che trascende l'ambito dell'avvocatura e raggiunge anche altri collettivi professionali, diventando così una questione di enorme rilevanza per l'insieme della società spagnola".
L'organo evidenzia inoltre che molti professionisti che hanno già raggiunto l'età della pensione si vedono costretti a rimandare decisioni rilevanti sul loro futuro mentre aspettano di conoscere il contenuto del regolamento che renderà possibile la loro incorporazione effettiva al RETA.
Infine, l'Avvocatura fa appello all'unità del collettivo giuridico e incoraggia i professionisti del settore a continuare a collaborare per "rendere possibile una soluzione giusta, dignitosa e che dia risposta alle colleghe e ai colleghi colpiti".
"Non possiamo permettere che l'incertezza si protragga indefinitamente. Per questo, rivendichiamo che è imprescindibile concludere, una volta per tutte, il lungo processo del Ponte al RETA. Non farlo significherebbe prolungare una situazione di incertezza che colpisce più di 150.000 persone che aspettano da troppo tempo una risposta", conclude il testo.