Il sussidio per i maggiori di 52 anni è uno degli aiuti più rilevanti del Servizio Pubblico di Occupazione Statale (SEPE), poiché, oltre a fornire una prestazione economica mensile, mantiene la contribuzione alla Sicurezza Sociale mentre il beneficiario rimane disoccupato.
Tuttavia, esiste una differenza che molti ignorano. Le contribuzioni effettuate dal SEPE durante la percezione di questo sussidio non servono a generare il diritto a una pensione contributiva di pensionamento se il lavoratore non ha ancora raggiunto il periodo minimo di contribuzione richiesto dalla Sicurezza Sociale.
Cosa contribuisce il SEPE durante il sussidio
Mentre una persona percepisce il sussidio per i maggiori di 52 anni, il SEPE versa contributi per la contingente di pensionamento prendendo come riferimento una base equivalente al 125% della base minima di contribuzione del Regime Generale vigente in ogni momento.
Questi contributi hanno effetti importanti sulla futura pensione, ma non tutti.
A cosa servono queste contribuzioni
La normativa stabilisce che le contribuzioni effettuate durante il sussidio vengono considerate per:
- Calcolare la base regolatrice della futura pensione.
- Determinare la percentuale che corrisponde su quella base regolatrice.
- Completare il tempo richiesto per accedere alla pensione anticipata quando si soddisfano i requisiti legali.
In pratica, questo significa che possono migliorare l'importo della pensione che infine percepirà il lavoratore.
A cosa non servono
Ciò che molti beneficiari ignorano è che queste contribuzioni non permettono di raggiungere il periodo minimo di contribuzione necessario per avere diritto a una pensione contributiva di pensionamento.
Vale a dire, chi non ha precedentemente raggiunto gli anni richiesti dalla Sicurezza Sociale non potrà utilizzare le contribuzioni generate durante il sussidio per completare quel requisito di accesso alla prestazione.
Come verificare se si soddisfano già i requisiti
La Sicurezza Sociale dispone di un simulatore ufficiale che permette di conoscere l'età stimata di pensionamento e calcolare un'approssimazione della futura pensione tenendo conto delle contribuzioni registrate fino a quel momento.
È anche consigliabile controllare periodicamente il rapporto delle basi di contribuzione e la vita lavorativa per verificare che tutte le contribuzioni siano registrate correttamente prima di richiedere la pensione.