La Spagna conta attualmente con 504 punti di bagno adattati, anche se le differenze nelle attrezzature e nei servizi tra i vari comuni impediscono di offrire un'accessibilità uniforme lungo tutta la costa, secondo l'ultima Guida alle Spiagge Accessibili di Discapnet.
Per migliaia di persone, la scelta di una destinazione di sole e mare continua a essere un processo complicato, poiché devono verificare in anticipo se gli accessi, i servizi disponibili e le aree di bagno incorporano le adattazioni imprescindibili per il loro utilizzo.
Da AccessibleEU, il Centro Europeo di Risorse sull'Accessibilità coordinato dalla Fondazione ONCE, avvertono che le interventi isolate non bastano se non si garantisce un'accessibilità continuativa durante tutta l'esperienza turistica.
Elementi come l'esistenza di informazioni affidabili e aggiornate, il trasporto accessibile, i posti auto ben collegati, i pontili senza interruzioni, gli spogliatoi adattati o la formazione adeguata del personale sono fattori chiave per garantire il godimento della costa con autonomia e sicurezza.
"Scegliere una destinazione di vacanza dovrebbe dipendere da dove vogliamo andare, non dalle barriere che possiamo incontrare.
Avere una disabilità non dovrebbe limitare il diritto a scoprire, improvvisare e godere della costa in condizioni di parità", sottolinea il direttore di AccessibleEU, Jesús Hernández-Galán.
Misurare la qualità e avanzare verso destinazioni turistiche intelligenti
Le carenze nella catena di accessibilità —come pontili che non arrivano fino all'acqua o bagni che non possono essere utilizzati da tutte le persone— rendono la visita alla spiaggia un itinerario pieno di ostacoli che condiziona lo sviluppo delle vacanze.
Per correggere queste carenze, Segittur include nel suo modello di Destinazioni Turistiche Intelligenti (DTI) un insieme di 17 requisiti e 43 indicatori orientati a valutare l'accessibilità in modo trasversale, l'attenzione personalizzata al visitatore e la qualità delle informazioni prima del viaggio.
Allo stesso tempo, marchi di riferimento nella gestione ambientale e turistica, come la Bandiera Blu concessa da ADEAC in Spagna, incorporano tra i loro criteri essenziali l'accessibilità e l'uso inclusivo degli spazi costieri.
Impatto economico in una società sempre più invecchiata
Il Centro Europeo di Risorse sull'Accessibilità ricorda che gli ambienti adattati non solo risultano benefici per le persone con disabilità, ma anche per le persone anziane, le famiglie con passeggini, le donne incinte o gli utenti con mobilità ridotta in modo temporaneo.
In uno scenario demografico segnato dal progressivo invecchiamento della popolazione europea, l'adattamento delle zone turistiche si configura, a suo avviso, come un requisito di qualità e un fattore di competitività economica per le destinazioni.
AccessibleEU, iniziativa dell'Unione Europea avviata nel 2023, collabora con un consorzio formato dalla Fondazione ONCE, ENAT, EASPD, UNE e l'Università Johannes Kepler di Linz con l'obiettivo di supervisionare il rispetto della normativa comunitaria, offrire formazione specializzata ai professionisti e favorire l'incorporazione trasversale di criteri di accessibilità negli Stati membri.