Le ore extra non pagate equivalgono a 68.000 posti di lavoro a tempo pieno, secondo CCOO

CCOO denuncia che le ore straordinarie non pagate equivalgono a 68.000 posti di lavoro e comportano un forte costo in salari, contributi e tasse non incassate.

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Le ore straordinarie che non vengono retribuite in Spagna rappresentano l'equivalente di 68.000 posti di lavoro a tempo pieno, secondo un rapporto del Gabinetto Economico di CCOO. Lo studio calcola che 436.000 salariati svolgono ogni settimana 2,54 milioni di ore extra che né vengono pagate né compensate con tempo di riposo.

Il sindacato sottolinea che le ore straordinarie non pagate continuano a essere "una delle principali forme di abuso lavorativo" nel mercato del lavoro spagnolo e precisa che quasi la metà di coloro che fanno ore extra non riceve alcun tipo di retribuzione o riposo per quel tempo aggiuntivo.

Secondo l'analisi, il 5% della popolazione salariata svolge ore straordinarie ogni settimana e, di quel volume di ore, il 40% né viene pagato né contribuisce, nonostante l'obbligo legale di registrare la giornata lavorativa.

CCOO stima che le ore extra che non vengono pagate generano un buco annuale di 3.378 milioni di euro in salari, contributi sociali e tasse che le aziende smettono di incassare.

In media, ogni lavoratore interessato svolge 5,8 ore straordinarie non retribuite a settimana, il che si traduce in 7.696 euro all'anno in stipendi e contributi che non vengono percepiti.

Istruzione, il settore con più ore extra non pagate

Per settori di attività, il settore dell'Istruzione è quello che accumula il maggior volume di ore straordinarie non pagate. Seguono l'industria manifatturiera, le attività professionali, scientifiche e tecniche, l'ospitalità, il commercio e l'Amministrazione pubblica.

Se si analizza in termini relativi, le percentuali più elevate di lavoratori che svolgono ore extra senza retribuzione si trovano nelle attività finanziarie e assicurative, nell'istruzione e nelle attività di editing e produzione di contenuti.

Di fronte a questa situazione, CCOO chiede di intensificare la vigilanza e il controllo del rispetto della normativa sulla giornata lavorativa al fine di eradicare una pratica che, a giudizio del sindacato, "viola i diritti delle persone lavoratrici, altera la concorrenza tra le aziende e comporta la diminuzione delle entrate pubbliche".

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