La compagnia francese di alcolici Pernod Ricard ha chiuso il suo ultimo esercizio fiscale, terminato a giugno, con un utile netto attribuito di 1.203 milioni di euro, il che implica una caduta del 26% rispetto ai guadagni registrati nell'anno fiscale precedente.
La multinazionale, proprietaria di marchi così noti come 'Absolut', 'Ballantine's' o 'Beefeater', ha sottolineato che l'esercizio è stato caratterizzato da un contesto particolarmente complesso, con una debolezza persistente nel mercato degli Stati Uniti e una domanda debole in Cina.
L'azienda ha dettagliato che i suoi conti annuali sono stati appesantiti da un impatto negativo nel perimetro di 114 milioni di euro, derivante principalmente da disinvestimenti di marchi, così come da un effetto sfavorevole dei tassi di cambio di 268 milioni di euro, legato soprattutto al dollaro statunitense, alla lira turca e alla rupia indiana.
Per quanto riguarda il fatturato, le vendite nette di Pernod Ricard hanno raggiunto 9.404 milioni di euro, il che rappresenta un calo del 14,2% in termini assoluti rispetto all'esercizio precedente. In termini organici, la compagnia ha registrato una contrazione anno su anno del 3,9%.
Per regioni, il fatturato in Asia e nel resto del mondo è diminuito del 15%, fino a 3.920 milioni di euro, con una correzione del 19% in Cina. Nel continente americano, i ricavi sono diminuiti del 18%, fino a 2.584 milioni di euro, mentre in Europa le vendite si sono attestate a 2.900 milioni di euro, un 9% in meno.
Riguardo all'esercizio in corso, la distilleria francese prevede che le vendite nette organiche rimarranno su livelli simili a quelli dell'anno precedente in un contesto ancora complesso e incerto, e prevede arretramenti negli Stati Uniti e in Cina, compensati da un avanzamento sostenuto nel resto dei mercati, con una crescita particolarmente intensa in India.
In questo stesso periodo, Pernod Ricard prevede di effettuare investimenti strategici vicini a 700 milioni di euro.
A medio termine, e considerando l'attuale debolezza del mercato statunitense, l'azienda stima che l'incremento delle vendite nette organiche si collocherà vicino all'estremo inferiore del range di crescita del 3% al 6% per gli esercizi fiscali 2027-2029.
Parallelamente, la compagnia contempla un miglioramento del margine operativo organico, supportato da un'accelerazione dell'efficienza operativa per un valore di 1.000 milioni di euro tra gli esercizi fiscali 2026 e 2028, e mantiene come obiettivo ridurre il rapporto di debito netto/EBITDA al di sotto di 3x in vista dell'esercizio fiscale 2029.