Perù quasi triplica il suo surplus commerciale trimestrale fino a 8.239 milioni grazie al traino dell'oro e del rame

Il Perù aumenta il suo surplus commerciale nel secondo trimestre grazie all'aumento dell'oro e del rame e registra 24 trimestri consecutivi di saldo positivo.

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Il Perù ha raggiunto nel secondo trimestre un surplus commerciale di 9.547 milioni di dollari (8.239 milioni di euro), il che implica moltiplicare per più di tre, un 206,2%, il saldo ottenuto nello stesso periodo dell'anno precedente, secondo le cifre diffuse dalla Banca Centrale di Riserva del Perù (BCRP).

L'ente emittente ha attribuito questo risultato al forte avanzamento, del 35,2%, nel valore delle esportazioni, sostenute dall'aumento dei prezzi dei prodotti minerari e degli idrocarburi, insieme a un incremento delle spedizioni di oro e rame all'estero.

Questo impulso esportatore è stato, in parte, compensato da un aumento del 29% nelle importazioni, derivante sia da una maggiore domanda interna che dall'aumento dei costi delle materie prime a causa della guerra in Iran.

Nonostante questo aumento degli acquisti dall'estero, il BCRP ha sottolineato che il Perù ha già accumulato 24 trimestri consecutivi con saldo positivo nella sua bilancia commerciale. Se si escludesse l'impatto della pandemia di Covid-19, la serie salirebbe a 39 trimestri, ovvero più di nove anni di surplus ininterrotti.

Nel conteggio degli ultimi quattro trimestri, il surplus commerciale peruviano si è attestato a 44.882 milioni di dollari (38.734 milioni di euro), il che rappresenta un incremento del 62,8% rispetto allo stesso periodo precedente.