Possiamo avvisare che il decreto sulla casa nasconde una riforma della Legge sul Suolo che segna come linea rossa

Possiamo accusare il decreto sulla casa di nascondere una riforma della Legge sul Suolo legata all'Operazione Chamartín e fissa il suo rifiuto come linea rossa.

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Podemos ha avvertito questo mercoledì che il decreto legge promosso da Sumar per estendere fino al 2028 i contratti di affitto, il cui progetto è già stato inviato ai gruppi parlamentari e la cui approvazione è prevista nel prossimo Consiglio dei Ministri, incorpora una modifica della Legge sul Suolo che la formazione qualifica come "linea rossa".

In un comunicato, il partito viola segnala che il testo preliminare del decreto contempla una riforma destinata a sopprimere vari precetti della Legge sul Suolo, alterando il sistema di ricorsi contro gli strumenti di pianificazione urbanistica e il regime di cancellazione registrale dei diritti di retrocessione sui terreni espropriati.

Secondo Podemos, la modifica relativa ai ricorsi contro la pianificazione urbanistica comporterebbe dare copertura legale, con effetti retroattivi, a progetti urbanistici considerati illegali e ridurre i controlli sui futuri sviluppi. A suo avviso, ridurrebbe anche la capacità delle organizzazioni della società civile di denunciare possibili irregolarità urbanistiche.

Operazione Chamartín e critiche di Podemos

Per quanto riguarda il cambiamento sulla cancellazione registrale dei diritti di retrocessione, Podemos sostiene che eliminerebbe la possibilità che il precedente proprietario recuperi un terreno espropriato per causa di interesse pubblico se alla fine non viene destinato a tale obiettivo. La formazione ha affermato che si tratta "di una riforma fatta su misura degli interessi di BBVA, della costruttrice San José e di Merlin Properties nell'Operazione Chamartín", a Madrid.

Di fronte a questo scenario, il partito guidato da Irene Montero ha attaccato queste modifiche e ha manifestato il suo "rifiuto frontale", esigendo che vengano ritirate dal progetto come "condizione ineludibile" per aprire qualsiasi negoziazione.

Inoltre, Podemos ha criticato che la riforma inclusa nel decreto "è praticamente uguale" a quella proposta dal PP nel 2018, a quella promossa dal PSOE nel 2024 (respinta non solo da Podemos, ma anche da Sumar, ERC e Junts) e a quella che i socialisti portarono al Congresso nel 2025 insieme al PNV, che fu anch'essa bocciata dalla maggioranza della Camera.

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