Il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha assicurato questo martedì che il 2026 è l’esercizio in cui i guasti del sistema di segnalamento LZB hanno avuto un impatto in misura minore sulla circolazione ferroviaria rispetto al 2010.
Nel corso del suo intervento nella Deputación Permanente, convocata in seguito alla tragedia ferroviaria di Urda (Toledo) in cui hanno perso la vita, almeno, 69 persone, il responsabile dei Trasporti ha fatto espresso riferimento al crollo del sistema LZB che ha preceduto tale sinistro.
Puente ha ricordato che lo scorso venerdì aveva indicato che, per quanto riguarda quest’anno, il sistema LZB si è interrotto circa 170 volte, un dato che, come aveva specificato allora, si colloca nell’ordine della media europea. Tuttavia, questo martedì ha precisato davanti alla Deputación Permanente che non in tutti quegli episodi la circolazione dei treni è stata compromessa.
In questo modo, il ministro ha precisato che, di tale totale accumulato nell’anno, solo in 64 occasioni si è verificata un’effettiva ricaduta sul traffico ferroviario. A seguire, ha offerto un’analisi storica e ha sottolineato che dal 2010, quando si sono registrate 13 incidenze, non era stato raggiunto un livello così ridotto.
Analisi storica delle incidenze del LZB
Nella sua rassegna per anni, ha indicato che sono state contabilizzate 75 situazioni di impatto nel 2012, 74 nel 2013, 69 nel 2014, 76 nel 2015, 71 nel 2016, 72 nel 2017, 93 nel 2018, 102 nel 2019, 78 nel 2020, 87 nel 2021, 121 nel 2022, 85 nel 2021, 83 nel 2023, 86 nel 2024 e 79 nel 2025.
In relazione al massimo di 121 incidenze annotate nel 2022, Puente ha indicato che probabilmente ciò è dovuto al fatto che in quell’anno sono inizionati i lavori per l’implementazione del sistema ERTMS, la cui entrata in servizio, in sostituzione del LZB, è prevista per il 2027.
Allo stesso modo, il ministro ha voluto sottolineare che "il 75% di questi dati è dovuto a cause totalmente esterne al sistema", tra le quali ha citato furti di cavi, atti vandalici, danni collegati a lavori, problemi di tensione o incendi.
Confronto tra LZB e ERTMS
Per quanto riguarda il confronto con l’ERTMS, presente ad esempio sulla linea Madrid-Barcellona, Puente ha indicato che per quanto riguarda quest’anno, compreso ottobre, sono state registrate 146 incidenze che hanno influenzato la circolazione e che ci sono stati esercizi, come il 2012, 2013 o 2025, in cui si sono raggiunti rispettivamente 298, 214 e 222 episodi.
Nell’effettuare un rapporto per chilometro o per milione di chilometri percorsi, il ministro ha indicato che la differenza “è molto piccola”, attestandosi a 1,50 per il LZB e a 1,11 per l’ERTMS.
“Pertanto, come abbiamo detto fin dal primo momento, in termini di affidabilità il sistema ERTMS non presenta prestazioni nettamente superiori al LZB”, ha concluso.