Renzi e Philippe avvertono che un trionfo di Le Pen metterebbe a rischio il progetto europeo

Renzi e Philippe avvertono a Barcelona che una vittoria di Le Pen danneggerebbe il progetto europeo e analizzano il ruolo di Trump e il malessere giovanile.

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Il senatore ed ex primo ministro italiano Matteo Renzi e l’ex capo del Governo francese e attuale sindaco di Le Havre, Édouard Philippe, hanno concordato nell’avvertire che un’eventuale vittoria di Marine Le Pen nelle prossime elezioni in Francia avrebbe conseguenze dannose per il processo di integrazione e costruzione europea.

Entrambi sono intervenuti questo lunedì al congresso World in Progress (WIP), che si tiene al Palau de Congressos de Catalunya, a Barcellona, e che si protrarrà fino a questo martedì.

Philippe, che aspira a candidarsi alle presidenziali del 2027, ha criticato la "italianizzazione" della vita politica francese e ha segnalato che il paese ha perso stabilità a causa della comparsa di tre grandi blocchi "che non si propongono di lavorare insieme", avvertendo che sia l’estrema destra sia la sinistra radicale difendono proposte il cui esito, ha detto, sarebbe la rottura del progetto europeo.

"Nessuno dei due dice esplicitamente di voler rompere l’Europa, perché è qualcosa che i francesi non vogliono", ha affermato, anche se ha sottolineato che le misure che propongono possono sfociare in tale esito.

Renzi, da parte sua, ha avvertito che, se lo spazio centrista francese si frammenta, esisterà "il rischio che Le Pen si confronti con Mélenchon", in riferimento al leader di La Francia Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, mentre, se il centro resta unito e un candidato moderato si misura con Le Pen, questo blocco finirebbe per imporsi alle urne.

MIDTERMS

Renzi ha sostenuto che il presidente statunitense, Donald Trump, "perderà le midterms" che si tengono questo martedì e che, una volta passate le elezioni, il Partito Democratico dirigerà i suoi attacchi verso l’entorno più vicino di Trump.

Tuttavia, ha indicato che l’atteggiamento di Trump verso l’Europa non varierà, poiché "Trump continuerà a essere Trump e continuerà a comportarsi come Trump.

Philippe ha ribadito che il mandatario nordamericano persegue "frammentare l’Europa", poiché non desidera un’Unione Europea coesa che agisca come unico interlocutore, un obiettivo che, ha segnalato, condivide con il presidente russo, Vladímir Putin.

Ha aggiunto che, più avanti, le relazioni transatlantiche potrebbero diventare più cordiali, ma ha insistito sul fatto che l’Europa deve mantenere come priorità la costruzione della propria sovranità.

GENERACIÓN Z

In relazione alle mobilitazioni giovanili registrate in diversi paesi europei e, in particolare, in Francia, Philippe ha difeso la necessità di "misurare l'insoddisfazione, l'angoscia dei giovani".

Renzi ha lamentato che l'Unione Europea sia diventata "qualcosa pieno di burocrazia" e ha chiesto di recuperare la capacità di generare speranza tra le nuove generazioni.