Il Governo e i sindacati ferroviari mantengono aperte le trattative per cercare di evitare gli scioperi indetti durante il mese di novembre, che potrebbero alterare la circolazione dei treni ad alta velocità, dei treni Cercanías e dei treni di Media Distancia. I primi scioperi sono previsti per martedì 10 novembre presso Renfe, sebbene le mobilitazioni si estenderanno durante i giorni successivi e coinvolgeranno anche altre società e il personale di Adif.
Il vicepresidente primo del Governo, Carlos Cuerpo, che ha assunto temporaneamente le competenze dei Trasporti dopo le dimissioni di Óscar Puente, si riunisce di nuovo questo venerdì con il Sindicato Español de Maquinistas Ferroviarios (Semaf). L’incontro di giovedì si è concluso senza accordo e l’organizzazione mantiene le convocazioni finché non saranno approvate misure concrete per migliorare la sicurezza ferroviaria.
Il conflitto si è aggravato dopo gli incidenti di Adamuz (Córdoba) e Urda (Toledo), che hanno causato complessivamente 115 vittime. I macchinisti denunciano che il Ministero e le imprese pubbliche non hanno rispettato gli impegni assunti a febbraio, dopo il primo dei sinistri, mentre Renfe assicura di aver eseguito le misure che dipendevano dalla sua gestione.
Calendario degli scioperi dei treni a novembre
Le mobilitazioni riguardano diverse aziende e categorie professionali, per cui non tutte le giornate avranno le stesse conseguenze per i viaggiatori. Queste sono le date previste fino a venerdì 6 novembre:
| Data | Convocazione | Operatori e servizi interessati |
|---|---|---|
| 10 novembre | Sciopero di 24 ore | Macchinisti di Renfe |
| 11 novembre | Sciopero generale | Convocazione generale che può anche interessare il trasporto ferroviario |
| 12 novembre | Sospensioni parziali | Macchinisti di Renfe, in tre fasce orarie |
| 16 novembre | Mobilitazione sindacale | Concentrazione di lavoratori di Adif davanti al Congresso |
| 17 novembre | Sciopero ferroviario | Renfe, Adif e altre società di operatori di viaggiatori e merci |
Il giorno 12, i macchinisti di Renfe sono chiamati a interrompere la propria attività tra le 6.20 e le 9.20, le 14.20 e le 17.20 e le 21.20 e le 23.20. Queste fasce coincidono parzialmente con periodi di elevata domanda, soprattutto nei servizi di Cercanías.
La convocazione del 17 novembre avrà un ambito più ampio, poiché oltre allo sciopero promosso dai comitati generali d’impresa di Renfe e Adif, Semaf ha indetto lo sciopero anche per i macchinisti di Renfe, Iryo, Transfesa, Continental Rail, Tracción Rail, Captrain e Medway. Le mobilitazioni possono riguardare sia il trasporto dei viaggiatori sia quello delle merci, oltre al funzionamento dell’infrastruttura ferroviaria.
Cosa succede ai treni di Renfe, Iryo e Ouigo
Renfe sarà la prima compagnia ferroviaria interessata dalle convocazioni specifiche dei macchinisti. Lo sciopero del giorno 10 e gli scioperi parziali del 12 possono provocare cancellazioni o modifiche ai servizi di AVE, Avlo, Alvia, Euromed, Intercity, Avant, Media Distancia, Cercanías e Rodalies, a seconda dei servizi minimi che verranno stabiliti.
Iryo è inclusa anche nelle mobilitazioni del 17 novembre, mentre Ouigo ha revocato gli scioperi specifici che aveva previsto per i giorni 6 e 9 novembre e 4 e 8 dicembre.
La revoca di tali convocazioni da parte di Ouigo non incide sugli scioperi annunciati da altri sindacati. Per questo, i viaggiatori dovranno verificare la situazione di ogni servizio prima di spostarsi verso la stazione, soprattutto nei giorni in cui coincidono mobilitazioni di diversi gruppi.
È ancora in sospeso conoscere i servizi minimi che verranno applicati nei prossimi scioperi e l’elenco dei treni che potranno circolare. Fino a quando le compagnie ferroviarie pubblicheranno tali informazioni, non è possibile determinare quante corse verranno sospese.
Cosa chiedono i macchinisti e come avanzano le trattative
Semaf esige il rispetto dell’accordo firmato lo scorso 9 febbraio con il Ministero dei Trasporti e i presidenti di Renfe e Adif, che ha permesso di sospendere gli scioperi convocati allora dopo l’incidente di Adamuz. Il documento prevedeva la creazione di gruppi di lavoro per rivedere le procedure di sicurezza e approvare nuove norme operative.
Il sindacato denuncia che gli incontri previsti sono stati più volte rinviati e che la commissione incaricata di supervisionare l’accordo non è mai arrivata a riunirsi. Tra le sue rivendicazioni figurano cambiamenti nei protocolli di circolazione quando falliscono i sistemi di sicurezza, una migliore regolamentazione dei tempi di guida e misure per ridurre i rischi derivanti dalle incidenze sull’infrastruttura.
Renfe respinge le accuse di inadempimento e sostiene di aver eseguito gli impegni che erano sotto la sua responsabilità. La compagnia assicura che, delle 24 misure che eccedevano le sue competenze, 17 erano già state applicate e le sette restanti si trovavano in una fase avanzata di trattazione.
Il primo incontro tra Carlos Cuerpo e Semaf, tenutosi giovedì con la partecipazione del presidente di Renfe, Álvaro Fernández, e del segretario di Stato ai Trasporti, José Antonio Santano, si è concluso senza progressi. Il sindacato insiste sul fatto che non revocerà gli scioperi senza impegni "concreti, materiali e verificabili" e ha accettato di tornare a negoziare questo venerdì.
Che diritti hanno i passeggeri se viene cancellato il loro treno
I passeggeri che hanno biglietti per una delle giornate di sciopero dovranno consultare le comunicazioni della loro compagnia e verificare se il treno continua a essere programmato. I servizi minimi possono consentire che una parte delle corse venga mantenuta, anche se le compagnie dovranno informare sulle cancellazioni e sulle alternative disponibili.
Se un treno viene cancellato, il viaggiatore ha diritto a richiedere il rimborso del biglietto o a optare per un trasporto alternativo, nelle condizioni previste dalla normativa ferroviaria. Il Regolamento europeo 2021/782 prevede anche obblighi di assistenza in determinate circostanze e stabilisce i diritti dei passeggeri quando si verificano ritardi o interruzioni del servizio.
Le compensazioni economiche per ritardo non si applicano necessariamente in tutti i casi di sciopero. La normativa distingue tra le circostanze imputabili all’impresa ferroviaria e determinate situazioni straordinarie, per cui conviene consultare le condizioni di ciascuna compagnia e la causa specifica dell’incidente.
Durante le fermate del 29 ottobre scorso, Renfe ha consentito cambi e annullamenti senza costo per i viaggiatori interessati. Le condizioni commerciali per le nuove convocazioni dovranno essere confermate quando saranno conosciuti i servizi minimi e le possibili cancellazioni.