Settembre arriva con l'inflazione al 4,3%: benzina, luce e alimenti minacciano il portafoglio

La Spagna affronta settembre con l'inflazione schizzata al 4,3%, sette decimi in più rispetto a luglio e il suo livello più alto in oltre tre anni. L'aumento dei carburanti spiega buona parte del rialzo, mentre l'elettricità continua a essere tesa e gli alimenti minacciano di raccogliere nei prossimi mesi l'aumento dei costi energetici.

4 minuti

fotonoticia 20260820104803 1920
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

4 minuti

Settembre arriva con più pressione sul portafoglio delle famiglie spagnole. L'indicatore anticipato dell'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) pubblicato dall'Istituto Nazionale di Statistica colloca l'inflazione di agosto al 4,3% su base annua, sette decimi sopra il 3,6% registrato a luglio.

È il livello più elevato da febbraio 2023 e rappresenta un'accelerazione considerevole rispetto all'inizio dell'estate. La Spagna entra così nel nuovo anno scolastico con tre focchi particolarmente sensibili: i carburanti, la bolletta elettrica e l'alimentazione.

Il dato ha ancora carattere anticipato e dovrà essere confermato dall'INE a settembre. L'inflazione sottostante, che elimina dal calcolo l'energia e gli alimenti non lavorati per la loro maggiore volatilità, offre un'immagine leggermente meno negativa: scende di un decimo e si attesta al 2,9%.

La benzina e il diesel fanno impennare l'IPC

Il principale responsabile del balzo di agosto si trova nelle stazioni di servizio. L'INE spiega che i combustibili e lubrificanti per veicoli personali sono aumentati quest'anno, mentre ad agosto 2025 erano diminuiti, provocando un forte effetto sulla comparazione su base annua.

L'escalation si è intensificata durante tutta l'estate. Dalla sua inizio, la benzina è aumentata di circa il 20% e il diesel di circa il 24%, fino a raggiungere prezzi medi prossimi a 1,72 euro al litro per la benzina e 1,86 euro per il gasolio.

Il conflitto in Medio Oriente e le difficoltà per il rifornimento internazionale di petrolio sono alla base di buona parte di queste tensioni. Il risultato arriva proprio quando numerose famiglie affrontano a settembre il ritorno al lavoro e a scuola, con un incremento abituale degli spostamenti quotidiani.

Il Governo ha già previsto di rafforzare durante settembre le misure per contenere il prezzo del gasolio. La bonificazione prevista per questo combustibile si eleverà fino a 20 centesimi al litro, dopo che il suo aumento ha attivato il meccanismo incluso nel scudo anticrisi.

La bolletta della luce continua a essere sotto pressione

La seconda minaccia è l'elettricità. Agosto è stato caratterizzato da prezzi elevati nel mercato elettrico, spinti dal maggiore consumo durante le ondate di calore e dall'aumento del gas utilizzato nelle centrali a ciclo combinato.

La ricevuta di un consumatore medio aderente al Prezzo Volontario per il Piccolo Consumatore (PVPC) indicava durante agosto un incremento superiore al 20% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo i calcoli effettuati sull'evoluzione del mercato.

La situazione energetica ha anche costretto l'Esecutivo a mantenere meccanismi fiscali di protezione. Il decreto reale approvato a giugno stabilisce che, se si raggiungono determinati livelli di aumento tendenziale, l'IVA dell'elettricità durante settembre sarà del 10% per forniture con una potenza contrattata fino a 10 kW e per determinati consumatori vulnerabili aderenti al bonus sociale.

Lo stesso meccanismo prevede un Imposta Speciale sull'Elettricità del 0,5% a settembre se si rispettano le condizioni stabilite dalla norma.

Il problema è che qualsiasi prolungamento dell'aumento del costo dell'energia ha un impatto che va oltre la propria bolletta domestica: aumenta i costi di trasporto, industria, agricoltura e distribuzione e può finire per riflettersi su altri prodotti.

Gli alimenti tornano a preoccupare

Gli alimenti sono precisamente il terzo elemento che monitorano le famiglie in vista dell'autunno. L'andamento dell'IPC indica che alimenti e bevande non alcoliche hanno contribuito anche all'aumento dell'inflazione ad agosto, poiché i loro prezzi sono diminuiti meno rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

I prodotti freschi mostrano inoltre segnali di maggiore tensione. La loro inflazione avrebbe raggiunto circa il 4,5% ad agosto, in un contesto in cui agricoltori, allevatori, trasportatori e produttori sopportano costi maggiori legati ai combustibili e all'energia.

Questa trasmissione non è automatica né immediata, ma un'energia persistentemente costosa può finire per riflettersi nel prezzo finale dei prodotti che arrivano al supermercato.

L'inizio di settembre aggiunge inoltre spese stagionali importanti per molte famiglie: materiale scolastico, libri, abbigliamento, trasporto e recupero degli spostamenti quotidiani dopo le vacanze.

La Spagna entra a settembre con un'inflazione del 4,3%

Il dato del 4,3% corrisponde al progressivo dell'inflazione di agosto, non all'inflazione di settembre, che non sarà conosciuta fino alla fine del prossimo mese. Tuttavia, è il dato con cui la Spagna entra a settembre e serve come riferimento per misurare il recente deterioramento del costo della vita.

In appena un mese, il tasso è passato dal 3,6% al 4,3%. E se si utilizza l'Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato, che consente di effettuare confronti con il resto d'Europa, l'inflazione spagnola sale addirittura fino al 4,5%.

L'evoluzione dei prossimi mesi dipenderà in gran parte da ciò che accade con l'energia. Se i carburanti moderano la loro escalation e le misure fiscali riducono parte dell'impatto su elettricità e gas, la pressione potrebbe alleviarsi. Se i costi energetici rimangono elevati, il rischio è che l'aumento si estenda a più beni e servizi e finisca per alimentare nuovamente l'inflazione sottostante.

Per ora, settembre inizia con un avvertimento chiaro per le economie domestiche: riempire il serbatoio, accendere determinati apparecchi elettrici e fare la spesa sono già più costosi rispetto a un anno fa, e l'autunno arriva con poche garanzie che la pressione possa scomparire a breve termine.