Spagna spara fino a 163.000 i suoi espatriati qualificati e rafforza il turismo di alto valore

La Spagna moltiplica i suoi espatriati qualificati fino a 163.000 e reindirizza il turismo di lusso verso il valore aggiunto, l'esclusività e la desmassificazione.

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Il volume di residenti stranieri altamente qualificati in Spagna è aumentato drasticamente dai 43.000 registrati nel 2021 fino a superare i 163.000 nell'ultimo anno disponibile. Questo salto quantitativo sta ridefinendo il turismo di lusso verso un modello incentrato sul valore aggiunto, la decongestione delle destinazioni più saturate e la raccomandazione di esperienze orientate a un pubblico di elevato potere d'acquisto, secondo i dati diffusi dall'ente Spain is Excellence (SIE) nella V edizione del forum Coming Up!.

Durante la giornata tenutasi a Madrid è stata dettagliata la distribuzione geografica di questo gruppo di redditi alti: Barcellona concentra il 31% del totale, seguita da Madrid, che raccoglie il 24%, e da Malaga, con un 11%.

Il documento presentato constata anche che il gruppo dei nomadi digitali mantiene un tasso di crescita annuale del 40%, il che consolida questi professionisti come utenti ricorrenti dell'ospitalità e della ristorazione premium, oltre a diventare prescrittori diretti all'interno delle loro reti internazionali.

La consigliera delegata di SIE - Spain is Excellence, Ana Alonso, ha colto l'apertura dell'incontro per sottolineare l'urgenza di abbandonare un modello basato sul volume di visitatori e avanzare verso uno schema turistico incentrato sulla redditività e sull'autenticità dell'offerta.

Lo studio settoriale punta anche a una diversificazione delle fonti di reddito attraverso la programmazione culturale stabile durante i dodici mesi dell'anno negli hotel, la chiusura di accordi intersettoriali con l'industria della moda e l'ascesa del cosiddetto "lusso informale" nell'alta gastronomia oltre ai menù degustazione classici.

Per quanto riguarda il profilo sociodemografico, il forum evidenzia l'arrivo di imprenditori e nuclei familiari provenienti da economie emergenti e ispanoamericane —con un collettivo previsto di 980.000 residenti di origine colombiana nel 2025—, caratterizzati da un'età media inferiore e da una maggiore esigenza in materia di sicurezza, discrezione e servizi di ospitalità su misura.