Il sussidio di disoccupazione può raggiungere i 570 euro mensili nel 2026 e, dalla riforma assistenziale, può essere compatibile in determinati casi con un lavoro dipendente. L'importo diminuisce nel tempo e l'importo del complemento lavorativo dipende dalla giornata e dal trimestre di sussidio in cui si trova il beneficiario.
Il IPREM mensile utilizzato per calcolare questi aiuti rimane a 600 euro.
In generale, i sussidi derivanti dall'esaurimento della prestazione contributiva o da contributi insufficienti pagano:
- 570 euro al mese per i primi 180 giorni.
- 540 euro dal giorno 181 fino al 360.
- 480 euro dal giorno 361.
Il sussidio per i maggiori di 52 anni mantiene 480 euro per tutto il periodo riconosciuto.
Lavorare non implica più sempre perdere il sussidio
Il sistema incorpora il Complemento di Sostegno all'Occupazione (CAE).
Quando una persona beneficiaria inizia un lavoro dipendente, a tempo pieno o parziale, il SEPE può trasformare d'ufficio il sussidio in questo complemento.
L'importo dipende dalla giornata e dal momento del sussidio. Durante il primo trimestre può arrivare a 480 euro se il lavoro è a tempo pieno, 450 euro con una giornata di almeno il 75%, 420 euro tra il 50% e il 75% e 360 euro quando è inferiore al 50%.
Fino a 180 giorni
La compatibilità ha un limite generale di 180 giorni.
I giorni durante i quali si percepisce il CAE consumano durata del sussidio, anche se la quantità ricevuta è inferiore al sussidio ordinario.
Esistono situazioni in cui la compatibilità non è prevista e devono essere comunicate al SEPE.