Le azioni di Telefónica e Banco Santander hanno concluso la sessione in territorio negativo dopo la vittoria elettorale di Lula da Silva in Brasile, che assumerà il suo quarto mandato come presidente del paese latinoamericano, imponendosi su Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, condannato per un tentativo di colpo di Stato.
Nonostante la quotazione delle due compagnie abbia terminato la giornata con ribassi, i titoli hanno recuperato terreno nel corso della negoziazione, moderando così il forte castigo subito nei primi frangenti del mercato.
Telefónica ha registrato questo lunedì un calo del 6,41%, fino a 3,198 euro per azione. Nel corso della giornata, l'operatore è arrivato a crollare dell'8,25%, segnando un minimo intraday a 3,135 euro per titolo.
Da parte sua, Banco Santander ha chiuso a 11,154 euro, il che rappresenta un arretramento del 3,09%. Nei momenti iniziali della sessione le sue azioni sono arrivate a scendere fino a 10,864 euro, un 5,61% in meno.
Dopo questi ribassi si sono posizionati Cellnex Telecom, con una correzione del 2,98% nel suo prezzo, e Mapfre, che ha terminato la giornata con un calo dell'1,82%.