Vedi qui le candidature definitive per le elezioni generali del 29 novembre

Il PP colloca 28 donne alla guida delle sue candidature al Congresso, rispetto alle 13 di Vox; le nuove liste dovranno rispettare per la prima volta l’alternanza tra uomini e donne

3 minuti

fotonoticia 20261102125026 1920
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

3 minuti

Il Boletín Oficial del Estado (BOE) ha pubblicato questo martedì le candidature proclamate per le elezioni generali del prossimo 29 novembre. I partiti e le coalizioni concorreranno nelle 52 circoscrizioni del Congresso e nelle 60 del Senato, dove saranno eletti 350 deputati e 209 senatori.

In totale, sono state proclamate 929 candidature: 556 per la Camera Bassa e 373 per la Camera Alta. Il dato segna un calo del 14,77% rispetto alle liste che sono state presentate alle elezioni generali del 2023.

Candidature elezioni generali 29 novembre
Anteprima nella notizia (se il tuo browser lo consente)
Se non vedi il documento (alcuni cellulari bloccano il visualizzatore), usa “Apri in scheda” o “Scarica”.

Il PP guida le liste con più donne

Le elezioni del 29 novembre incorporano per la prima volta l’obbligo che le candidature elettorali siano formate da uomini e donne ordinati in modo alternato. Il nuovo requisito sostituisce il principio di composizione equilibrata che si applicava finora, secondo il quale nessuno dei due sessi poteva superare il 60% né scendere al di sotto del 40% dei posti in ciascun tratto di cinque nomi.

Tra le principali formazioni di ambito nazionale, il PP è il partito che presenta più donne come capolista al Congresso, con 28. Seguono Podemos e il PSOE, con 27 ciascuno, e Frente Amplio, con 18. Vox registra la cifra più bassa, con 13 candidate alla guida delle sue liste.

Podemos non si presenta con candidature proprie in Catalogna, Canarie, Baleari, Melilla e la Comunità Valenciana. Frente Amplio, da parte sua, non presenta liste a Teruel, Ceuta né Melilla.

SALF e Frente Obrero si presentano in tutto il paese

Oltre a PSOE, PP, Vox, Frente Amplio e Podemos, altre formazioni sono riuscite a presentare candidature in tutte le circoscrizioni. È il caso di Se Acabó la Fiesta (SALF), il partito dell’eurodeputato Alvise Pérez, e di Frente Obrero, guidato da Roberto Vaquero.

Il Partido Comunista de los Trabajadores de España (PCTE) ha registrato liste in 45 province, mentre il Partido Animalista con el Medio Ambiente (PACMA) si presenterà in 36 circoscrizioni. Por Un Mundo Más Justo (M+J) è riuscito a raccogliere le firme necessarie per presentarsi in una trentina di circoscrizioni al Congresso. Ci saranno anche candidature di Escaños en Blanco in 13 province e di Falange Española de las JONS in 12.

Álava riunisce il maggior numero di candidature al Congresso

Álava è la circoscrizione con maggiore competizione per il Congresso, con 15 candidature. Las Palmas, Madrid e Valencia ne contano 14 ciascuna, mentre León, Tarragona, Valladolid, Santa Cruz de Tenerife e Barcelona ne registrano 13. All’estremo opposto si trovano Ceuta, Ciudad Real e Melilla, con sei formazioni.

Al Senato, le circoscrizioni insulari concentrano gran parte delle candidature. Las Palmas somma 16 liste, ripartite tra Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote, mentre Santa Cruz de Tenerife raggiunge le 19, distribuite tra le quattro isole della provincia.

Le Baleari registrano dieci candidature per la Camera Alta: due a Menorca, due a Ibiza e tre a Mallorca e Formentera. Quest’ultima isola elegge senatore per la prima volta dopo la modifica costituzionale approvata durante la legislatura. Fuori degli arcipelaghi, Valladolid si distingue con dieci candidature al Senato. León, Madrid, Siviglia e Álava ne hanno nove ciascuna. Alicante, Castellón, Ciudad Real, Ceuta e Melilla presentano la minore competizione, con quattro liste per circoscrizione.

Meno candidature che alle elezioni del 2023

Nelle elezioni generali di luglio 2023, le giunte elettorali provinciali registrarono 1.090 candidature alle Cortes Generales: 550 al Congresso e 540 al Senato. Durante il processo di revisione furono escluse 66 liste di formazioni extraparlamentari, principalmente per non aver soddisfatto i requisiti o per non aver presentato le garanzie richieste.

In quelle elezioni, 4.892 candidati si contesero i 350 seggi del Congresso e i 208 del Senato. La Camera Alta eleggerà ora un rappresentante in più a causa del cambiamento costituzionale che ha permesso a Formentera di avere un proprio senatore.