Stazioni di servizio durante lo sciopero dell’11N: che apertura garantiscono i servizi minimi

Il BOE stabilisce che dovrà rimanere aperto un numero di stazioni equivalente al 20% di quelle censite in ogni comarca durante le 24 ore dello sciopero; l’ordinanza include un elenco di distributori di carburante designati e garantisce l’approvvigionamento ai servizi di emergenza

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Lo sciopero generale indetto per il prossimo mercoledì 11 novembre avrà conseguenze sull’attività delle stazioni di servizio. Il Governo ha approvato i servizi minimi che le aziende del settore degli idrocarburi dovranno rispettare e ha stabilito che resti aperto un numero di distributori di carburante equivalente al 20% degli impianti censiti in ciascuna comarca.

La misura è riportata nell’Ordine TED/1179/2026, pubblicato questo sabato nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE). Il suo obiettivo è garantire l’approvvigionamento di carburante durante le 24 ore di sciopero, senza impedire l’esercizio del diritto dei lavoratori di aderire allo sciopero.

La disposizione riguarda l’intero territorio nazionale e stabilisce che le stazioni designate dovranno prestare servizio durante l’orario abituale di apertura. Pertanto, non implica che tutte le restanti stazioni di servizio debbano chiudere: il 20% è la copertura minima che deve rimanere garantita, non un limite massimo di esercizi che possono funzionare.

Quali stazioni di servizio resteranno aperte durante lo sciopero dell’11 novembre

Il decreto ministeriale include un elenco di stazioni di servizio che dovranno rimanere operative durante la giornata. L’elenco appare negli allegati della disposizione e riporta informazioni come la provincia, il comune, l’indirizzo, l’insegna commerciale e l’operatore di ciascun impianto.

Il criterio di distribuzione è stabilito per comarche, non mediante una percentuale unica calcolata sul totale delle stazioni di servizio della Spagna o di ciascuna comunità autonoma. In questo modo, il Governo cerca di fare in modo che l’approvvigionamento abbia copertura territoriale e che le diverse zone dispongano di punti di rifornimento durante lo sciopero.

I conducenti possono consultare le stazioni designate nel BOE, tramite l’Ordine TED/1179/2026. È consigliabile rivedere l’elenco per provincia e comune prima di pianificare uno spostamento, soprattutto nelle zone rurali o in tragitti lunghi.

In quali orari dovranno aprire le stazioni di servizio

I servizi minimi resteranno in vigore durante le 24 ore dello sciopero generale, che si svolgerà mercoledì 11 novembre, dalle 00.00 alle 24.00.

Le stazioni di servizio incluse nell’elenco ufficiale dovranno mantenere l’erogazione nell’ambito del loro consueto orario di apertura. Ciò significa che l’ordine non impone a una stazione che normalmente chiude di notte di funzionare per tutta la notte fonda, ma deve prestare servizio nelle fasce in cui di solito è aperta.

La percentuale del 20% si applica al numero di impianti censiti in ciascuna comarca. L’ordine stabilisce anche un criterio specifico per i punti di rifornimento di carburante per le imbarcazioni: in questo caso, l’equivalente del 20% degli impianti si calcola per comunità autonoma.

Ambulanze, ospedali e vigili del fuoco avranno garantito il carburante

Oltre alle stazioni aperte al pubblico, l’ordine prevede misure specifiche per garantire l’approvvigionamento dei servizi essenziali. Le aziende dovranno mantenere la distribuzione degli ordini urgenti destinati ad attività che non possono essere interrotte durante lo sciopero.

Tra i destinatari figurano:

  • Ospedali e centri sanitari.

  • Ambulanze e servizi di emergenza.

  • Vigili del fuoco.

  • Forze e corpi di sicurezza.

  • Centri strategici.

  • Servizi che rispondano a situazioni di estrema necessità per ragioni umanitarie.

Anche il carburante necessario per mantenere i servizi minimi del trasporto aereo e dei porti dovrà essere garantito. La disposizione prevede inoltre che le raffinerie di Repsol, Petronor, Moeve e BP mantengano operative le unità critiche la cui fermata potrebbe incidere sulla produzione oltre la giornata di sciopero.

La fornitura di carburante non si limita alle stazioni di servizio

I servizi minimi approvati dal Ministero per la Transizione Ecologica incidono anche sulla filiera di produzione, trasporto e distribuzione degli idrocarburi. Gli impianti necessari per mantenere l’approvvigionamento dovranno restare operativi e disporre di squadre di reperibilità per gestire guasti o incidenti.

Nel caso del gas naturale, resteranno in funzione le reti di trasporto e distribuzione, gli impianti di rigassificazione, le stazioni di compressione e gli stoccaggi sotterranei necessari per evitare interruzioni dell’erogazione.

Queste misure mirano a impedire che lo sciopero provochi problemi di approvvigionamento che si protraggano oltre le 24 ore di stop. L’ordine impone inoltre di mantenere le operazioni logistiche indispensabili per conservare le scorte di carburante ed evitare interruzioni nella catena di fornitura.

Di cosa i conducenti devono tenere conto prima dell’11N

L’approvazione dei servizi minimi garantisce che ci saranno stazioni di servizio disponibili durante lo sciopero, ma non significa che tutte le stazioni di benzina funzioneranno normalmente. L’offerta di punti di rifornimento potrà essere più limitata in determinate zone e dipenderà dagli impianti inclusi nell’elenco ufficiale.

Pertanto, coloro che prevedono di effettuare spostamenti mercoledì 11 novembre possono consultare in anticipo l’allegato dell’ordinanza e individuare le stazioni designate nella propria comarca. Conviene anche controllare l’orario abituale di ogni esercizio.

In ogni caso, il Governo non ha ordinato la chiusura dell’80% restante delle stazioni di benzina. L’obbligo consiste nel garantire una copertura minima equivalente al 20% delle strutture censite per comarca, mentre altre stazioni potranno mantenere la propria attività se così decidono.