La Commissione Europea ha autorizzato un regime olandese di 780 milioni di euro per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile. La misura ha ricevuto il via libera da Bruxelles ritenendo che rispetti le norme comunitarie sulle aiuti di Stato e contribuisca agli obiettivi industriali e climatici della Unione Europea.
Il denaro proverrà dalle autorità dei Paesi Bassi. La decisione della Commissione non implica, quindi, la concessione di fondi europei, ma l'autorizzazione necessaria affinché il governo olandese possa sovvenzionare le aziende selezionate senza violare le regole di concorrenza del mercato unico.
Le sovvenzioni saranno assegnate tramite un'asta
I Paesi Bassi distribuiranno le sovvenzioni tramite una procedura competitiva che dovrà concludersi entro il primo trimestre del 2027. Le aziende interessate concorreranno per ottenere finanziamenti per costruire e gestire impianti di produzione di idrogeno rinnovabile.
Le sovvenzioni combineranno due strumenti. Il primo sarà un aiuto iniziale che potrà coprire fino all'80% dei costi di investimento. Il secondo consisterà in un premio variabile che sarà corrisposto per un periodo compreso tra cinque e dieci anni per compensare parte dei costi di funzionamento.
Le compagnie beneficiarie dovranno dimostrare che l'idrogeno rispetta i criteri europei applicabili ai combustibili rinnovabili di origine non biologica. Queste condizioni mirano a garantire che l'elettricità utilizzata provenga da fonti rinnovabili e che la produzione generi una riduzione effettiva delle emissioni.
Fino a 40.000 tonnellate di idrogeno ogni anno
Il governo olandese stima che il programma permetterà di installare circa 400 megawatt di nuova capacità di elettrolisi. Gli elettrolizzatori utilizzano elettricità per separare l'idrogeno presente nell'acqua.
Le nuove piante potrebbero produrre fino a 40 kilotonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno, equivalenti a 40.000 tonnellate. La Commissione stima che questa capacità eviterà l'emissione annuale di circa 324.000 tonnellate di anidride carbonica.
L'idrogeno rinnovabile è destinato principalmente a sostituire i combustibili fossili in attività industriali difficili da elettrificare direttamente, come determinati processi chimici, siderurgici o di trasporto pesante.
La Commissione considera che l'aiuto sia proporzionato
Bruxelles ha concluso che il programma risulta necessario per accelerare una tecnologia che presenta ancora costi superiori ai combustibili convenzionali. Considera anche che il sistema di gara limiterà i sussidi all'importo necessario e ridurrà le possibili distorsioni sulla concorrenza.
La misura è stata autorizzata nell'ambito del Quadro degli Aiuti di Stato del Patto per un'Industria Pulita, conosciuto come CISAF. Questo strumento consente agli Stati membri di finanziare energie pulite, decarbonizzazione industriale e produzione di tecnologie strategiche mediante procedure semplificate.
Il quadro è entrato in vigore il 25 giugno 2025 e rimarrà attivo fino al 31 dicembre 2030. Ha sostituito il precedente Quadro Temporaneo di Crisi e Transizione e intende fornire stabilità regolatoria ai governi e alle aziende che intraprendono investimenti industriali legati alla transizione energetica.