I nuclei familiari del Paese Basco possono già richiedere i nuovi aiuti del programma Eguzki Hotz, un’iniziativa del Governo basco per promuovere l’autoconsumo energetico e il condizionamento/climatizzazione sostenibile. Il bando, gestito dall’Ente Vasco de la Energía (EVE), ha aperto i termini lo scorso 5 novembre e prevede sovvenzioni per installare pannelli solari, incorporare batterie di accumulo e sostituire sistemi di riscaldamento o acqua calda con tecnologie rinnovabili.
Il Governo basco ha annunciato un investimento globale di 120 milioni di euro per questo programma, sebbene il bando pubblicato dall’EVE conti inizialmente su un finanziamento di 80 milioni: 60 milioni per impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili e 20 milioni per elettrificare i consumi termici.
Nell’ambito residenziale, l’Esecutivo regionale ha annunciato aiuti fino al 55% del costo degli impianti fotovoltaici. Tuttavia, le basi regolatrici stabiliscono che l’importo si calcola tramite moduli per potenza installata e che la sovvenzione non può superare il 65% del costo ammissibile. Pertanto, la percentuale finale dipenderà dalle caratteristiche e dalle spese ammissibili di ogni progetto.
Chi può richiedere gli aiuti per installare pannelli solari
Il programma è rivolto a privati, imprese, amministrazioni pubbliche e comunità di proprietari, tra gli altri beneficiari. Nel caso delle famiglie, possono aderire le persone fisiche che non svolgono un’attività economica per la quale offrono beni o servizi sul mercato.
Possono inoltre richiedere gli aiuti le comunità di proprietari residenziali e le comunità di energie rinnovabili o comunità energetiche cittadine che soddisfino i requisiti stabiliti nelle basi.
Gli impianti devono essere ubicati in Euskadi e l’energia generata e accumulata deve essere consumata sul territorio. Inoltre, negli impianti di autoconsumo collegati alla rete si richiede che il consumo annuo associato raggiunga, come minimo, l’80% dell’energia generata. Questo requisito non si applica agli impianti isolati.
Quali impianti e interventi sono sovvenzionati
Eguzki Hotz prevede due grandi linee di intervento, con condizioni e calcoli degli aiuti diversi.
1. Generazione elettrica per autoconsumo
Questa linea include:
-
Nuovi impianti fotovoltaici per produrre elettricità destinata all’autoconsumo.
-
Ampliamenti di impianti di generazione rinnovabile già in funzione.
-
Inserimento di batterie per immagazzinare l’energia prodotta da impianti nuovi o esistenti.
-
Impianti di generazione eolica che soddisfino i requisiti del bando.
Nel caso delle batterie, devono essere associate a un impianto di generazione rinnovabile e situarsi nella rete interna. La capacità massima finanziabile è limitata a quattro chilowattora per ogni chilowatt picco di potenza fotovoltaica installata.
Per i privati che non svolgono attività economica, l’aiuto fotovoltaico si calcola mediante moduli di 600 euro per kWp per impianti fino a 10 kWp, 450 euro per kWp per potenze superiori a 10 e fino a 100 kWp, e importi inferiori per impianti di dimensioni maggiori. Il contributo non può superare il costo ammissibile né il limite massimo del 65%.
2. Elettrificazione dei consumi termici
La seconda linea finanzia la sostituzione o l’installazione di sistemi rinnovabili per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria (ACS). Tra le tecnologie previste figurano:
-
Aerotermia.
-
Geotermia.
-
Idrotermia.
-
Determinati sistemi di pompe di calore aria-aria e apparecchi rooftop.
Nelle abitazioni private, gli aiuti si calcolano in base alla potenza installata e hanno limiti massimi per abitazione. Per esempio, l’aerotermia può ricevere fino a 500 euro per kW installato, con un massimo di 3.000 euro per abitazione. Nella geotermia a circuito verticale chiuso, il limite raggiunge i 13.500 euro.
Esiste una differenza importante tra le tecnologie: i sistemi di aerotermia aria-acqua, geotermia e idrotermia non devono essere collegati a un proprio impianto fotovoltaico per accedere a questi aiuti. Invece, determinati apparecchi di climatizzazione aria-aria devono sì essere associati a una fonte di generazione rinnovabile, come i pannelli solari. Inoltre, non tutti i sistemi aria-aria sono inclusi: le condizioni variano in base al tipo di apparecchio e al beneficiario.
È possibile richiedere gli aiuti se sono già stati installati i pannelli solari?
Sì, ma dipende da chi richiede il contributo e da quando è stata realizzata l’azione.
Per le persone fisiche e gli enti che non svolgono un’attività economica, le basi consentono di ammettere impegni vincolanti di esecuzione, preventivi accettati, ordini, contratti, fatture e giustificativi di pagamento datati a partire dal 1° gennaio 2026, inclusivamente. Ciò significa che un privato che abbia contrattato o installato pannelli solari prima dell’apertura della convocazione potrebbe richiedere l’aiuto se rispetta le condizioni e può documentare le date e le spese.
Invece, le persone o gli enti che svolgono un’attività economica, come le imprese e i lavoratori autonomi, devono presentare la domanda prima di avviare l’intervento o assumere impegni vincolanti per eseguirlo. Non potranno avvalersi del contributo se hanno avviato il progetto o assunto tale impegno in precedenza rispetto alla domanda.
Quale documentazione bisogna presentare e come richiederla
La domanda si presenta tramite la sede elettronica del Gobierno vasco, dalla scheda del programma Eguzki Hotz sul sito dell’Ente Vasco de la Energía.
Prima di iniziare la procedura, è necessario disporre di un mezzo di identificazione elettronica e preparare la documentazione in formato digitale. I documenti specifici dipendono dal tipo di installazione e dalla situazione del richiedente, ma tra i modelli e i giustificativi previsti figurano:
-
Documentazione identificativa del richiedente e, quando applicabile, della sua rappresentanza.
-
Dati del punto di fornitura elettrica (CUPS).
-
Dichiarazioni responsabili sul consumo e sul monitoraggio dell’installazione.
-
Documentazione tecnica dell’intervento e delle apparecchiature installate.
-
Documentazione relativa allo stoccaggio, quando vengano incorporate batterie.
-
Preventivi, contratti, fatture e giustificativi di pagamento, secondo la fase del progetto e il tipo di beneficiario.
Una volta preparata la pratica, il richiedente deve compilare il modulo, allegare i documenti, firmare e inviare la domanda. Il sistema genera una ricevuta di avvenuta presentazione e consente in seguito di consultare lo stato della pratica tramite «Mi carpeta».
Fino a quando si possono richiedere gli aiuti
Il termine è iniziato il 5 novembre 2026 e rimarrà aperto finché si esaurirà il budget disponibile. In ogni caso, la data di scadenza stabilita è il 29 settembre 2028.
Le richieste vengono esaminate in ordine di presentazione, purché soddisfino i requisiti richiesti e vi sia credito di bilancio. Pertanto, anche se il termine si estende per quasi due anni, il bando può essere chiuso prima se i fondi vengono esauriti.
Una volta concessa la sovvenzione, i beneficiari dispongono di un massimo di 18 mesi dalla notifica della risoluzione per eseguire, fatturare e pagare l’intervento, con una data limite generale del 31 ottobre 2029.