Allerta interna di un appello jihadista ad attaccare poliziotti e manifestanti in Spagna durante le proteste

Un messaggio diffuso in un forum affine a Dáesh chiama a compiere attentati contro poliziotti e partecipanti a manifestazioni in Spagna e in altri paesi europei. Il ministero guidato da Fernando Grande-Marlaska ha ricevuto l'allerta.

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Il Ministero dell'Interno ha ricevuto un'allerta per la diffusione di un appello jihadista a commettere attentati contro poliziotti e manifestanti in Spagna, approfittando delle mobilitazioni e dei disordini registrati in diversi paesi europei. I messaggi, localizzati in una pagina web dell'ambiente estremista affine a Dáesh, identificano le concentrazioni di massa come possibili scenari per perpetrare attacchi.

L'avvertimento figura in un documento dell'Ufficio di Coordinamento della Cybersecurity (OCC), dipendente dall'Interno, al quale hanno avuto accesso diversi mezzi di comunicazione. La pubblicazione menziona espressamente Spagna, Francia, Italia e Portogallo, e contiene incitazioni a commettere attentati contro i partecipanti alle proteste e gli agenti incaricati di garantire la sicurezza.

L'avviso include riferimenti all'uso di esplosivi, armi bianche e veicoli per commettere investimenti. Tuttavia, la rilevazione di questi messaggi non implica che esista un attentato concreto in preparazione, secondo quanto precisato da fonti antiterroristiche consultate dalla Cadena SER.

Un appello rilevato in un forum affine a Dáesh

L'Ufficio di Coordinamento della Cybersecurity ha identificato i messaggi durante le sue attività di sorveglianza di spazi digitali legati all'estremismo jihadista. L'organismo ha inviato alla Segreteria di Stato per la Sicurezza un'allerta informativa intitolata "Appello ad attaccare poliziotti e manifestanti".

Secondo il documento, gli autori della pubblicazione considerano che le grandi concentrazioni di persone e gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza possano facilitare la commissione di attentati.

I messaggi fanno particolare riferimento ai disordini registrati in Francia, dove le proteste hanno riunito centinaia di migliaia di persone. Gli autori dell'appello presentano queste mobilitazioni come un'opportunità per attaccare sia i partecipanti che i poliziotti dispiegati.

La Spagna appare menzionata insieme ad altri paesi europei, anche se le informazioni pubblicate non identificano obiettivi specifici, date né luoghi concreti dove potrebbe verificarsi un attentato.

Ondata di proteste

L'avvertimento arriva in un contesto di mobilitazioni sociali e episodi di tensione in diversi punti d'Europa. In Spagna, le ultime settimane sono state caratterizzate anche da manifestazioni e proteste, alcune delle quali accompagnate da incidenti tra partecipanti e forze di sicurezza.

Il documento esaminato dai servizi specializzati dell'Interno raccoglie come i messaggi estremisti tentano di sfruttare queste circostanze per promuovere azioni violente.

Tuttavia, le fonti antiterroristiche consultate dalla Cadena SER distinguono tra la diffusione di propaganda jihadista e l'esistenza di una minaccia operativa concreta. I messaggi provengono da un ambiente affine a Dáesh, senza che sia stato accreditato che costituiscano un ordine di attentato emesso dai canali ufficiali dell'organizzazione terroristica.

La Spagna continua al livello 4 di allerta antiterrorista

La Spagna continua al livello 4 rafforzato di allerta antiterrorista, su una scala di cinque, una situazione che implica il mantenimento di misure speciali di prevenzione e vigilanza.

La rilevazione di questo appello si incorpora alle attività di monitoraggio della propaganda estremista che sviluppano gli organismi specializzati in sicurezza e lotta antiterrorista.

Per il momento, le informazioni pubblicate non accreditano che l'Interno abbia elevato il livello di allerta a causa di questi messaggi né che esista una minaccia specifica contro una manifestazione determinata.

Il monito mette in evidenza la vigilanza che mantengono le autorità sui forum di propaganda jihadista e i rischi che i loro messaggi possano spingere a azioni violente da parte di individui radicalizzati.