Almeno sette persone hanno perso la vita e diverse altre sono rimaste ferite in una calca umana registrata nel tempio di Ashok Dham, situato nello stato del Bihar, nel nord dell'India. Per ora, le autorità locali non hanno chiarito cosa abbia originato l'evento né hanno offerto una versione definitiva su quanto accaduto.
"L'incidente di Ashok Dham è estremamente doloroso e straziante per il cuore. La notizia della morte di devoti nell'incidente ha riempito di angoscia il mio cuore", ha informato il capo del Governo dello stato del Bihar, Samrat Choudhary, in un messaggio sui social.
Dopo questo messaggio, e dopo aver trasmesso le sue "più profonde condoglianze" ai familiari dei defunti, il dirigente ha assicurato che sono già state date le ordini opportune affinché i feriti ricevano un trattamento "adeguato e rapido" nei centri sanitari competenti.
Per quanto riguarda le possibili cause della tragedia, la rete televisiva NDTV indica che le autorità gestiscono spiegazioni divergenti. Tra queste si considera il crollo di una barriera di fronte all'arrivo improvviso di una folla di fedeli, così come la possibilità di un'elettrocuzione provocata dalla caduta di un palo elettrico nella zona.
L'episodio ha generato scene di panico e disordine nel luogo di culto, affollato di devoti che erano accorsi a pregare Shiva. A questa divinità si rende culto in modo speciale durante il quinto mese del calendario indù —che di solito coincide con luglio e agosto—, periodo a cui è consacrato questo tempio.
Questo tipo di calche si ripetono con una certa frequenza in India, favorite dalle enormi concentrazioni di persone che si verificano durante festività e celebrazioni, specialmente di carattere religioso, in cui le misure di sicurezza tendono a essere sopraffatte.