Ampliamento | Aumentano a 22 i deceduti per le gravi inondazioni nel nord del Nepal, vicino al confine con il Tibet

Le inondazioni del fiume Bhotekoshi lasciano 22 morti, centinaia di dispersi e quasi 400 turisti non localizzati nel nord del Nepal, vicino al Tibet.

2 minuti

fotonoticia 20260826145414 1920
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

2 minuti

Almeno 22 persone hanno perso la vita e centinaia di altre sono ancora disperse a causa delle inondazioni originate dall'alta piena del fiume Bhotekoshi nel distretto montano di Rasuwa, nel nord del Nepal e vicino al confine con il Tibet, secondo quanto confermato mercoledì dalle autorità nepalesi.

Lungo il corso del fiume, numerosi insediamenti e infrastrutture sono stati gravemente danneggiati dall'acqua, che ha anche causato importanti danni in territorio cinese, dall'altra parte della linea di confine, specialmente nel valico di Gyirong. L'Esercito del Nepal ha segnalato che, al momento, 88 persone sono state salvate vive.

Le operazioni di emergenza si svolgono in un contesto di grande difficoltà per accedere alle aree più colpite, il che ha costretto a dispiegare un ampio dispositivo. Nelle operazioni partecipano 14 elicotteri e forze di sicurezza, che continuano con le operazioni di ricerca e salvataggio, secondo le informazioni diffuse dal quotidiano "The Kathmandu Post".

Tra le zone più colpite figurano mercati locali e posti di sicurezza. Le autorità stimano inoltre che 32 membri dei servizi di sicurezza siano dispersi nelle vicinanze del confine con la Cina, senza che per ora si abbia notizia del loro stato.

Le cause esatte delle inondazioni non sono ancora state chiarite, sebbene diversi alti funzionari indichino un possibile smottamento che avrebbe ostruito il corso di un fiume in territorio tibetano prima che si verificasse l'esondazione del Bhotekoshi. Di fronte a questo scenario, è stato chiesto ai residenti delle aree vicine al fiume Trishuli di mantenersi lontani dalla riva e di trasferirsi in luoghi sicuri.

Circa 400 turisti in stato di scomparsa

La Giunta del Turismo del Nepal ha informato i media locali che circa 400 turisti, per la maggior parte pellegrini diretti al monte Kailash, in Tibet, sono rimasti in stato di scomparsa a causa della mancanza di comunicazioni man mano che avanzano le inondazioni.

Le autorità hanno stimato in 384 il numero di turisti con cui si è perso il contatto, di cui almeno 93 sono di nazionalità nepalese e 291 stranieri. Le prime stime indicano che 105 sarebbero indiani, 17 malesi, 12 britannici, quattro sudafricani, tre americani, uno australiano e uno olandese, mentre le altre nazionalità non sono state rese pubbliche.

In questo contesto, le autorità hanno chiesto ai turisti di mantenere la calma, seguire puntualmente le informazioni ufficiali e rispettare in ogni momento le istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti.