Il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha informato questo venerdì di un terremoto di magnitudo 7,6 nella zona centro-sud di Panama, che ha già causato importanti danni materiali. Per il momento non si dispone di dati su possibili vittime e l'allerta tsunami attivata inizialmente è stata cancellata.
Il tremore è stato registrato alle 19.56 di questo venerdì (ora peninsulare in Spagna e Baleari), con epicentro a 14 chilometri a sud-ovest di Pitaloza Arriba (a ovest di Tonosí, nella provincia di Los Santos) e con un ipocentro localizzato a 10 chilometri di profondità.
Il Istituto di Geoscienze dell'Università di Panama ha calcolato la magnitudo del terremoto in 7,2, con un focolaio sismico a 4 chilometri di profondità, e ha avvertito di una replica immediata con magnitudo preliminare 6,0, anch'essa senza dati di vittime per ora.
Tuttavia, il sisma principale e i movimenti successivi hanno già generato ingenti danni materiali ed evacuazioni di massa. Secondo quanto riporta il quotidiano panamense "La Prensa", a Penonomé sono stati registrati danni strutturali nella cattedrale di San Giovanni Battista, nella Governatorato e nell'Hotel Dos Continentes. Anche la struttura della cattedrale di Santiago, a Veraguas, è stata colpita. L'Aeroporto Internazionale di Tocumen ha interrotto le sue operazioni per effettuare le ispezioni necessarie.
Il USGS ha comunicato almeno cinque movimenti tettonici successivi con magnitudo superiore a 5, incluso uno di 5,8 a sud di El Cacao. Da parte sua, l'Autorità del Canale di Panama segnala che le operazioni continuano normalmente, che sono stati attivati i protocolli di emergenza e che i tecnici stanno esaminando le strutture.
Il presidente della Repubblica, José Raúl Mulino, è già stato informato della situazione e ha chiesto alla ministra del Governo, Dinoska Montalvo, e agli organismi di sicurezza di tenerlo aggiornato sulle conseguenze dei sismi.