Come si contano i voti negli Stati Uniti e perché i vincitori si conoscono prima del termine dello scrutinio

Le emittenti televisive e le agenzie di stampa annunciano i vincitori tramite proiezioni statistiche, anche se il conteggio ufficiale può protrarsi per giorni. Ogni Stato ha le proprie norme elettorali e non esiste un organismo federale incaricato di centralizzare i risultati.

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Le elezioni di metà mandato di questo martedì 3 novembre negli Stati Uniti decideranno l’equilibrio di potere nel Congresso, ma i primi vincitori potrebbero essere noti molto prima della fine dello scrutinio. Man mano che chiudono i seggi elettorali, le principali reti televisive e le agenzie di stampa inizieranno ad assegnare seggi a repubblicani e democratici, anche se le autorità non hanno ancora contabilizzato tutte le schede.

Questa pratica, abituale nelle notti elettorali statunitensi, risponde alle particolarità di un sistema decentrato in cui i mezzi di comunicazione proiettano risultati a partire da dati statistici, mentre le autorità elettorali effettuano il conteggio e certificano successivamente i vincitori.

La distinzione assume un’importanza particolare in queste elezioni, in cui il presidente Donald Trump si gioca la continuità della maggioranza repubblicana nel Congresso e i democratici puntano a riconquistare il controllo delle camere legislative.

Perché gli Stati Uniti non hanno un unico riconteggio elettorale

A differenza di altri Paesi, gli Stati Uniti non dispongono di un’autorità elettorale federale che raccolga tutti i voti e pubblichi un risultato nazionale definitivo durante la notte elettorale.

Ciascuno dei 50 stati e il Distretto di Columbia gestisce i propri processi elettorali, con regole che possono variare anche tra contee e comuni. Le differenze incidono sulle procedure di identificazione, sulle scadenze del voto per corrispondenza, sulla verifica delle schede e sui meccanismi di scrutinio.

Una volta chiusi i centri di voto, le autorità controllano e conteggiano le schede tramite sistemi di scansione elettronica o riconteggi manuali, a seconda delle regole di ciascuna giurisdizione. I risultati vengono trasmessi successivamente agli uffici elettorali competenti, che li pubblicano in modo progressivo.

Il conteggio ufficiale può protrarsi per diversi giorni e persino per settimane, soprattutto quando le distanze tra i candidati sono ridotte o c’è un volume considerevole di voti per corrispondenza ancora in attesa di essere processato.

Così è avvenuto nelle elezioni presidenziali del 2020, quando l’elevato numero di suffragi postali, favorito dalla pandemia di covid-19, ha ritardato la conoscenza dei risultati in diversi stati decisivi.

Come fanno i media a sapere chi ha vinto se ci sono ancora voti da contare

L’agenzia Associated Press (AP) e catene come CNN, ABC, CBS, NBC o Fox News dispongono di team specializzati, noti come tavoli decisionali, che analizzano i dati elettorali in tempo reale per stabilire quando è possibile proiettare un vincitore.

Le loro stime combinano i risultati provvisori diffusi dalle autorità con informazioni sul comportamento storico di ciascun territorio, sui sondaggi elettorali e sulla distribuzione geografica dei voti ancora in sospeso.

L’elemento fondamentale non è soltanto quanti voti porta ciascun candidato, ma se i voti ancora da conteggiare potrebbero modificare il vantaggio esistente.

Per esempio, un aspirante può essere in testa allo scrutinio con il 70% delle schede scrutinate e, nondimeno, non ricevere una proiezione favorevole se i voti in sospeso provengono per lo più da territori in cui il suo avversario ottiene risultati migliori.

Può anche accadere il contrario: i media possono proiettare una vittoria con una percentuale relativamente bassa dello scrutinio completato quando i dati disponibili e le caratteristiche dell’elettorato consentono di stabilire con sufficiente sicurezza che il risultato non cambierà.

Perciò, una proiezione non equivale a una certificazione ufficiale. Le autorità elettorali sono responsabili di completare il riconteggio, risolvere le contestazioni e convalidare i risultati conformemente alla legislazione di ciascuno Stato.

Una tradizione iniziata nel XIX secolo

Le proiezioni elettorali statunitensi hanno una lunga storia. Come ricorda l’agenzia EFE, Associated Press annunciò nel 1848 la vittoria presidenziale di Zachary Taylor usando il telegrafo, un’innovazione che permise di trasmettere informazioni elettorali con una rapidità allora sconosciuta.

Con l’espansione della televisione durante il XX secolo, le grandi catene svilupparono i propri sistemi di analisi e iniziarono a competere per anticipare i risultati delle principali competizioni.

Tuttavia, quella rapidità ha anche provocato polemiche.

Alle presidenziali del 2020, Fox News proiettò la vittoria di Joe Biden in Arizona prima di altri media. Sebbene il pronostico si rivelò corretto, la decisione suscitò critiche nell’ambiente di Donald Trump e riaprì il dibattito sul momento appropriato per assegnare una vittoria elettorale.

A che ora si conosceranno i primi risultati delle elezioni

La chiusura dei seggi elettorali avverrà in modo scaglionato a causa dei diversi fusi orari del Paese.

I primi centri inizieranno a chiudere alle 18.00 ora locale nelle zone dell’Indiana e del Kentucky, quando nella Spagna peninsulare saranno le 00.00 di mercoledì 4 novembre.

Nelle ore successive si concluderanno le votazioni in gran parte degli stati dell’est e del centro del Paese, mentre i territori occidentali resteranno aperti fino a più tardi.

In quelle circoscrizioni in cui uno dei partiti dispone di un vantaggio ampio, i media potrebbero annunciare il vincitore poco dopo la chiusura delle urne.

Al contrario, le sfide più combattute possono rimanere senza un vincitore proiettato per ore o giorni, specialmente in stati come Georgia, Michigan, Carolina del Nord, Ohio, Texas, Maine o Alaska, dove si svolgono elezioni rilevanti per la composizione del Senato.

Quando saranno ufficiali i risultati e cosa accadrà se c’è un pareggio molto combattuto

La chiusura dei seggi elettorali non implica che i risultati siano definitivi. Dopo lo scrutinio iniziale, le autorità devono controllare i voti in sospeso, verificare i verbali e completare le procedure di certificazione.

In alcune giurisdizioni possono anche essere attivati riconteggi aggiuntivi quando la differenza tra i candidati scende al di sotto delle soglie stabilite dalla legislazione statale.

Pertanto, anche se durante la notte in Spagna potrebbe essere noto quale partito si avvicina al controllo della Camera dei Rappresentanti o del Senato, la composizione definitiva del Congresso dipenderà dal risultato di tutte le circoscrizioni e dalla conclusione delle procedure elettorali.

La chiave per seguire la notte elettorale statunitense è distinguere tra voti scrutinati, vincitori proiettati e risultati certificati. I primi derivano dallo scrutinio effettuato dalle autorità, i secondi dalle stime dei media e i terzi assumono carattere ufficiale una volta completati gli adempimenti legali.