Guterres riconosce il lavoro della missione dell'ONU in Somalia nonostante il complesso contesto politico

Guterres riconosce il lavoro della missione dell'ONU in Somalia al termine del suo mandato, evidenziando i progressi raggiunti nonostante il grave contesto politico e di sicurezza.

1 minuto

fotonoticia 20261026191429 1920
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

1 minuto

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha espresso il suo riconoscimento alla missione dell'ONU in Somalia per il lavoro svolto, a meno di una settimana dalla conclusione del suo mandato di due anni, sottolineando le complicate circostanze a cui ha dovuto far fronte nello scenario politico somalo instabile.

La Missione di Assistenza per la Transizione delle Nazioni Unite in Somalia (UNTMIS) ha concentrato i suoi sforzi nell'assistere l'Esecutivo somalo in diverse questioni di carattere politico, con l'obiettivo di promuovere lo stato di diritto in un paese segnato dalle aspirazioni secessioniste e dalla costante minaccia della violenza di gruppi jihadisti come Al Shabaab o Stato Islamico.

La scadenza del mandato dell'UNTMIS segna la chiusura di "più di tre decenni" di presenza continuativa delle Nazioni Unite in Somalia, un periodo dedicato a sostenere la ricostruzione del paese dopo la scomparsa dell'Unione dei Tribunali Islamici alla fine del 2006, dopo l'intervento militare dell'Etiopia nel territorio somalo con il supporto degli Stati Uniti.

Attraverso il suo portavoce, Stephane Dujarric, Guterres ha voluto "elogiare la determinazione del popolo somalo nonostante le numerose sfide che affronta, e riconosce i enormi sforzi compiuti nel percorso del paese dal conflitto alla ripresa".

"Riconoscendo le importanti sfide politiche, di sicurezza, umanitarie e di sviluppo che persistono ancora, il Segretario Generale chiede un supporto internazionale per consolidare i progressi, promuovere il dialogo politico inclusivo e la riconciliazione, rafforzare le istituzioni e proteggere i diritti umani", aggiunge il comunicato diffuso dall'organizzazione.

Infine, il segretario generale ha voluto rendere un tributo speciale "al personale delle Nazioni Unite che ha perso la vita al servizio della pace in Somalia".