Il Brasile ha già definito i due candidati che si contenderanno la Presidenza il prossimo 25 ottobre. Il senatore Flávio Bolsonaro, del Partito Liberale (PL), è stato il candidato più votato al primo turno di domenica, con il 47,03% dei voti validi, rispetto al 45,16% di Luiz Inácio Lula da Silva, secondo i dati del Tribunale Superiore Elettorale (TSE). La differenza è stata di poco più di 2,2 milioni di voti.
Nessuno dei due ha raggiunto la maggioranza assoluta necessaria per evitare un secondo turno, quindi il Brasile tornerà alle urne tra tre settimane. La campagna per il secondo turno è già iniziata e entrambi i candidati dovranno ora cercare i voti delle candidature che sono rimaste fuori dalla corsa presidenziale.
Il vantaggio di Bolsonaro
Il risultato rappresenta un sostegno maggiore del previsto per il figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro e pone il candidato del PL in una posizione favorevole in vista del secondo turno. Flávio ha interpretato il risultato come un segnale che il Brasile vuole un cambiamento e ha incentrato il suo primo discorso dopo il voto sulla necessità di costruire un nuovo Governo.
Lula, che aspirava a risolvere l'elezione al primo turno, ha riconosciuto che il risultato non era quello atteso. Il presidente ha dato inizio a una nuova campagna e intende trasformare le prossime tre settimane in un confronto diretto tra i due progetti politici.
La differenza di poco più di due punti lascia, quindi, uno scenario ancora aperto. I voti dei candidati eliminati, la mobilitazione degli astenuti e la capacità di ciascun aspirante di attrarre il centro saranno determinanti.
La destra esce rafforzata dal Congresso
La disputa presidenziale non è l'unico risultato rilevante delle elezioni di domenica. Il Partito Liberale di Bolsonaro ha aumentato considerevolmente la sua rappresentanza parlamentare, fino a posizionarsi come prima forza della Camera dei Deputati con 121 seggi, e ha anche ottenuto 28 senatori, secondo i risultati pubblicati dopo il primo turno.
Il nuovo Congresso avrà così un profilo più favorevole alla destra, anche se il PL non dispone da solo della maggioranza assoluta. Il risultato sarà particolarmente importante se Flávio Bolsonaro riuscirà a raggiungere la Presidenza, ma condizionerà anche la capacità di Lula di governare in caso di una nuova vittoria dell'attuale presidente.
Oltre alla Presidenza e al Congresso federale, i brasiliani hanno votato per i governi statali. Negli stati in cui nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta ci sarà anche un secondo turno il 25 ottobre.
Il calendario fino al 25 ottobre
La campagna del secondo turno è ufficialmente iniziata questo 5 ottobre, appena un giorno dopo il primo turno. Dalle 17:00 sono già consentiti i comizi, le carovane, le passeggiate, la distribuzione di propaganda e determinate forme di pubblicità a pagamento su internet e nei media stampati.
Il calendario elettorale fissa inoltre le principali date delle prossime settimane:
- 9 ottobre: inizia la propaganda elettorale gratuita dei due candidati in radio e televisione.
- 11 ottobre: sono previsti i primi dibattiti televisivi tra Lula e Flávio Bolsonaro.
- 23 ottobre: ultimo giorno della propaganda elettorale gratuita in radio e televisione.
- 23 ottobre: è previsto il dibattito di TV Globo.
- 24 ottobre: termina il termine per determinati atti di campagna, come passeggiate, carovane e distribuzione di propaganda.
- 25 ottobre: secondo turno delle elezioni presidenziali.
- 18 dicembre: termine per la proclamazione e diplomazione delle cariche elettive.
- 5 gennaio 2027: insediamento del nuovo presidente e vicepresidente.
La campagna televisiva sarà particolarmente rilevante in questa fase. Lula e Flávio non hanno partecipato a un dibattito congiunto durante il primo turno, ma entrambi i team stanno ora preparando una campagna incentrata sul confronto diretto. I primi dibattiti sono previsti per l'11 ottobre, mentre l'ultimo dibattito prima del voto sarà il 23 ottobre.
Cosa dicono i sondaggi?
Il risultato di domenica ha anche costretto a rivedere le previsioni demoscopiche. I sondaggi del primo turno indicavano una corsa molto più serrata e, in diversi casi, posizionavano Lula leggermente in vantaggio. Il risultato finale ha collocato Flávio Bolsonaro quasi due punti sopra il presidente.
I primi sondaggi specifici per il secondo turno inizieranno a essere pubblicati questa settimana. Datafolha prevede di effettuare il suo lavoro di campo tra il 6 e l'8 ottobre, PoderData tra il 5 e il 7 e AtlasIntel diffonderà anche una nuova stima nei prossimi giorni.
Flávio parte con vantaggio matematico, ma deve mantenere la sua base e attrarre una parte del voto che è rimasta fuori dal secondo turno. Lula, da parte sua, deve recuperare quei due punti e mobilitare coloro che non si sono recati alle urne o hanno votato per altre candidature.