Il presidente del Senegal, Bassirou Diomaye Faye, ha reso pubblico nella notte di questo sabato il suo nuovo partito politico, Kiiraay o I Patrioti Repubblicani del Senegal. Con questo annuncio si conclude la rottura definitiva con colui che è stato il suo primo ministro, Ousmane Sonko, e con il partito che questo ha creato, il PASTEF, la stessa forza che ha spinto Faye fino alla Presidenza del paese.
Dopo mesi di allontanamento, motivati in parte da conflitti interni e in parte dalle differenze sulle trattative con il Fondo Monetario Internazionale per un programma di prestiti in piena crisi del debito, il distacco si è materializzato nel cisma reso pubblico a Dakar. Lì, Faye ha proclamato la nascita del "partito maggioritario" del Senegal, Kiiray ("Lo scudo", in lingua wolof), concepito "per servire la Repubblica, la casa che accoglie tutti i cittadini".
Nonostante l'irruzione di Kiiraay, il PASTEF mantiene ancora una ampia maggioranza nell'Assemblea Nazionale, presieduta dallo stesso Sonko. Tuttavia, negli ultimi mesi un numero crescente di quadri del PASTEF ha abbandonato le sue fila per allinearsi con Faye, inclusi diversi responsabili regionali e membri della sua gioventù. A loro si sono uniti anche dirigenti provenienti dal partito di opposizione Alleanza per la Repubblica, che hanno deciso di integrarsi nel nuovo progetto del capo dello Stato.
La creazione del partito di Faye apre la porta a uno scontro politico diretto tra i due ex soci, il cui primo capitolo si vivrà alle urne il prossimo anno, con le elezioni locali, e avrà un momento chiave nelle presidenziali del 2029. Da questo fine settimana, il Senegal risulta così scisso tra un potere Esecutivo guidato da Faye e un potere Legislativo il cui massimo esponente continua a essere Sonko.