L’autore della sparatoria a Cracovia abbracciava un’ideologia ultranazionalista

La polizia polacca attribuisce all’autore della sparatoria di Cracovia un’ideologia ultranazionalista e per ora esclude la partecipazione di altri aggressori.

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Il ministro dell’Interno della Polonia, Marcin Kierwinski, ha riferito che il presunto autore della morte di sei persone colpite da colpi di arma da fuoco al centro di Cracovia è un giovane polacco di 24 anni con idee «ultranazionaliste».

«Tutto sembra indicare che l’autore aveva idee molto radicali. Nella sua auto sono state trovate diverse armi (...). Ha sparato con un’arma automatica e proveniva dalla località di Swietokrzyskie, è di nazionalità polacca e è nato nel 2002», ha spiegato Kierwinski, come riporta la stampa polacca.

Tra le linee di indagine si considera che l’arma utilizzata provenisse dall’abitazione dei suoi genitori, dato che il padre disponeva di una licenza per armi. «C’è anche un’indagine nella casa in cui viveva. Per motivi evidenti, in queste operazioni partecipano unità antiterrorismo», ha raccontato il ministro.

Kierwinski ha sottolineato che tra le vittime mortali c’è almeno una persona di nazionalità straniera e ha specificato che altre 16 persone sono rimaste ferite e sono state assistite in diversi ospedali. Due dei feriti sono già stati dimessi. Tra i feriti ci sono anche l’attaccante stesso e due agenti di polizia: uno di loro con un colpo di arma da fuoco, fuori pericolo, e l’altro con tre colpi d’arma da fuoco e in condizioni molto gravi.

L’aggressore è stato colpito dai colpi esplosi dagli agenti durante l’operazione per fermarlo, per cui è rimasto ferito prima di essere immobilizzato. Attualmente resta ricoverato in un ospedale di Cracovia, dove ha già effettuato il primo intervento chirurgico e ha avviato una seconda operazione.

Il titolare dell’Interno ha voluto inoltre chiarire che non ci sono indizi della partecipazione di altre persone all’attacco e ha ribadito che, per il momento, la Polizia non dispone di informazioni che indichino altri sospettati.

D’altra parte, Kierwinski ha messo in valore la rapidità dell’azione della polizia, che, come ha evidenziato, «ha evitato una tragedia molto più grande». I primi colpi esplosi dagli agenti sono stati effettuati appena tre minuti dopo la ricezione del primo avviso.

La Procura ha indicato che un’équipe di sette investigatori continua ad analizzare lo scenario della sparatoria «per determinare tutte le circostanze, se c’è stato qualche collaboratore, verificare diversi luoghi e stabilire se la situazione sia totalmente sotto controllo».

Secondo la ricostruzione provvisoria dei fatti, l’attentatore è arrivato in auto nella piazza del Mercato Principale intorno alle 15.00 e ha aperto il fuoco in modo indiscriminato dal veicolo con un’arma automatica. Ha percorso il perimetro della piazza e poi è fuggito in direzione del quartiere di Kazimierz, dove è stato infine intercettato e neutralizzato dalla Polizia dopo un inseguimento.