L'UE vede nel dialogo tra Governo e opposizione in Venezuela un'opzione per avanzare verso la transizione democratica

L'UE sostiene il dialogo tra Governo e opposizione in Venezuela e rafforza il suo aiuto per la ricostruzione dopo i devastanti terremoti.

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L'Unione Europea ha manifestato questo venerdì il suo sostegno a "tutti gli sforzi" diretti a un processo di democratizzazione promosso dagli stessi venezuelani, dopo che l'Assemblea Nazionale venezuelana e il Parlamento dell'opposizione costituito nel 2015 hanno avviato all'inizio di agosto un giro di dialogo politico per ricostruire il paese dopo il doppio terremoto che ha causato più di 6.000 morti.

Un portavoce comunitario ha segnalato in un comunicato inviato alla stampa che il processo di conversazioni tra l'Assemblea Nazionale del 2015 e l'Assemblea del 2026, iniziato il 1 agosto, "costituisce un'opportunità e un passo nella direzione giusta" e si adatta alle aspirazioni della cittadinanza venezuelana.

Nei suoi interventi, "Ogni processo di dialogo deve essere guidato e appartenere ai venezuelani, e svilupparsi in modo inclusivo, plurale e trasparente", sottolineando che Bruxelles confida che questa dinamica serva per promuovere la riforma istituzionale e per avanzare verso "elezioni libere e giuste".

Inoltre, l'UE aspira a che i negoziati tra rappresentanti del 'chavismo' e dell'opposizione contribuiscano a una riconciliazione nazionale "con le garanzie necessarie", alla consolidazione di "una giustizia efficace" e al pieno rispetto di "libertà fondamentali".

In questo contesto, le istituzioni europee hanno valutato positivamente l'annuncio recente riguardante la scarcerazione di nuovi prigionieri politici, ricordando che il blocco ha richiesto "in modo costante" la liberazione di tutte le persone detenute per motivi politici.

"IMPEGNO" PER LA RICOSTRUZIONE DOPO I TERREMOTI

Dopo aver ribadito il suo sostegno all'avvicinamento tra il governo venezuelano e l'opposizione, l'Unione Europea ha riaffermato il suo "impegno continuo" con la popolazione del paese e la sua volontà di sostenere una ripresa "resiliente, sostenibile e trasparente".

Come esempio, ha citato l'aiuto già mobilitato per il Venezuela dopo i due terremoti di giugno, che include 25 milioni di euro in assistenza umanitaria di emergenza, di cui 15 milioni sono destinati alle comunità più colpite dai terremoti.

I restanti 10 milioni di euro, ha precisato il portavoce, sono destinati a finanziare le operazioni dei team di ricerca e soccorso, personale medico e altri specialisti, così come l'assistenza in natura inviata sul campo.

L'UE ha anche evidenziato il supporto articolato attraverso il Meccanismo di Protezione Civile europeo, che ha permesso il dispiegamento di 700 unità di ricerca e soccorso nelle prime 72 ore, l'apertura di un ponte umanitario, la fornitura di immagini satellitari e l'invio di 170 tonnellate di materiale di aiuto.

In parallelo, è stata avviata la Valutazione dei Bisogni Post-disastro per il Venezuela con il supporto dell'UE, del sistema delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale, del BID e della CAF, in coordinamento con il Governo ad interim, al fine di determinare le priorità di ricostruzione dopo la catastrofe.