Massima allerta nell'Esercito del Niger dopo una notte di esplosioni e sparatorie a Niamey

Il Niger attiva il massimo allerta militare dopo una notte di esplosioni e sparatorie in punti strategici di Niamey, senza versione ufficiale della giunta.

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L'Esercito del Niger rimane in stato di massima allerta dopo una notte segnata da esplosioni e spari in vari punti chiave di Niamey, la capitale del paese, come l'aeroporto e le vicinanze del Palazzo Presidenziale. Per ora non è stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale da parte della giunta militare guidata dal generale golpista Abdourahamane Tchiani.

Secondo quanto riportano testimoni citati dal portale ActuNiger, si sarebbero verificati scontri tra gruppi armati sia nelle strutture dell'aeroporto che nel distretto di Plateau, un'area amministrativa e residenziale di grande rilevanza dove si concentrano le principali istituzioni statali.

In forma extra ufficiale, fonti di sicurezza hanno indicato al media nigerino che gli attacchi sarebbero stati eseguiti da "gruppi terroristici" e hanno precisato che sono iniziati intorno alla mezzanotte. L'intensità degli incidenti sarebbe andata diminuendo con il passare delle ore, sebbene verso le 06.00 si registrassero ancora scambi di spari.

Presso l'Aeroporto Internazionale Diori Hamani si trovano la Base Aerea 101 del Niger, il quartier generale dei mercenari russi dell'Africa Corps, il comando delle Forze Unite della Confederazione degli Stati del Sahel (AES) e le strutture dei militari schierati nella Missione Italiana in Niger (MISIN).

Questo aerodromo era già stato obiettivo di attacchi jihadisti in due occasioni nel corso di quest'anno: a gennaio, da parte dello Stato Islamico, e alla fine di giugno, dai suoi rivali del Gruppo di Sostegno all'Islam e ai Musulmani (JNIM), la filiale saheliana di Al Qaeda. In entrambi i casi, l'Esercito è riuscito a respingere le offensive, sebbene nell'azione di giugno abbiano perso la vita 11 soldati e due civili.