Obama interpreta le “midterm” come un sostegno all’unità e alla ricerca di soluzioni

Obama celebra la vittoria democratica nelle “midterm” e vede nel risultato un mandato cittadino chiaro a favore dell’unità e di soluzioni concrete.

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L’ex-presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha applaudito mercoledì il risultato delle elezioni legislative di medio mandato, nelle quali il Partito Democratico ha ottenuto il controllo di entrambe le camere del Congresso. A suo giudizio, l’esito riflette che i cittadini hanno lanciato “un messaggio chiaro” a favore di un modo di fare politica che “unisce le persone invece di dividerle”.

“Questa sera, il popolo statunitense ha inviato un messaggio chiaro: vogliono una politica che unisca le persone invece di dividerle, e leader che offrano soluzioni concrete alle sfide che affrontano”, ha scritto Obama sui suoi profili sui social network, dopo essersi certificato il cambiamento elettorale che assegna ai democratici la maggioranza sia al Senato sia alla Camera dei Rappresentanti, un grave rovescio per l’Amministrazione del presidente Donald Trump.

L’ex leader ha sottolineato l’importanza dei candidati democratici che hanno deciso di scendere in campo in distretti di tutto il paese, mettendo in particolare in risalto i risultati ottenuti in “aree che prima si consideravano improbabili”, un riferimento diretto a vittorie considerate storiche in roccaforti tradizionalmente conservatrici come Texas o Kansas.

“Provenivano da origini diverse e rappresentavano una gamma di prospettive politiche, ma erano uniti da valori condivisi, una credenza nel servizio pubblico e l’impegno a mettere al primo posto le persone dei loro distretti e degli stati”, ha aggiunto, evidenziando la diversità interna del partito e la coincidenza su principi di base.

Obama ha inoltre approfittato del suo messaggio per riconoscere l’impegno dei “migliaia di funzionari elettorali e volontari di entrambi i partiti”, sottolineando che il loro compito è stato decisivo per garantire un processo senza incidenti e per adempiere “a una delle funzioni più essenziali della nostra democrazia”.

Infine, l’ex leader democratico ha delineato le priorità della formazione per i prossimi due anni, un periodo in cui il partito controllerà il Congresso mentre Trump continuerà a stare alla Casa Bianca. “Anche se questa Amministrazione ha altri due anni in carica, adesso il nostro lavoro è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti dove abbiamo il potere di farlo, evitare ulteriori danni e gettare le basi per il futuro”, ha ribadito, in un contesto in cui il Partito Democratico sta già preparando la sua “agenda dei 100 giorni” con la quale intende invertire le politiche economiche e sanitarie promosse dall’attuale presidenza repubblicana.