Renzi accusa Meloni di rompere la solidarietà europea per Ceuta: "Che autogol della prima ministra"

L'ex primo ministro italiano Matteo Renzi ha attaccato Giorgia Meloni per la decisione dell'Italia di attivare controlli ai viaggiatori provenienti dalla Spagna dopo la crisi migratoria a Ceuta. Il leader centrista accusa la capo del Governo italiano di agire per propaganda, rompere la solidarietà europea e provocare una reazione a catena che, secondo quanto denuncia, finisce per danneggiare gli stessi cittadini italiani.

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EuropaPress 5485213 presidenta italia giorgia meloni llegada palacio congresos granada

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L'ex primo ministro italiano Matteo Renzi ha criticato duramente Giorgia Meloni per la gestione dello scontro diplomatico aperto con la Spagna dopo la crisi migratoria a Ceuta.

In un messaggio pubblicato sui social media, Renzi accusa la prima ministra italiana di rompere la solidarietà europea per seguire una strategia di propaganda legata ai settori più duri della destra italiana.

"Giorgia Meloni rompe la solidarietà europea per perseguire la propaganda di Vannacci", ha scritto Renzi, in riferimento al generale e eurodeputato Roberto Vannacci, figura associata all'ala più nazionalista del blocco conservatore italiano.

"Anche gli spagnoli chiudono Schengen"

Renzi sostiene che la decisione italiana ha provocato una risposta diretta dalla Spagna. "Conseguenza: anche gli spagnoli chiudono Schengen", afferma nel suo messaggio.

La frase allude al ripristino dei controlli di frontiera da parte della Spagna sui viaggiatori provenienti dall'Italia, una misura adottata dopo che Roma ha attivato i propri controlli sui passeggeri arrivati dal territorio spagnolo. Lo scontro ha rimesso al centro del dibattito politico lo spazio europeo di libera circolazione.

Germania e i migranti restituiti all'Italia

L'ex primo ministro italiano collega anche l'azione di Meloni con un'altra conseguenza per il suo paese: che la Germania restituisca migranti che erano già usciti dall'Italia.

Secondo Renzi, il risultato di quella catena di decisioni è che "gli italiani subiscono le conseguenze". La sua critica non si limita, quindi, alla relazione bilaterale con la Spagna, ma punta a un deterioramento più ampio della posizione italiana all'interno dell'Unione Europea.

"Quando fai l'influencer e non lo statista"

Renzi ha accusato Meloni di agire più come una figura di propaganda che come una dirigente di Stato. "Quando fai l'influencer e non lo statista, guadagni un punto in più nei sondaggi la prima settimana, ma crei un disastro per i tuoi cittadini", ha sottolineato.

Con quella frase, il leader italiano riassume il suo rimprovero politico: Meloni avrebbe cercato un beneficio immediato in termini di opinione pubblica, irrigidendo il discorso su frontiere e migrazione, ma a costo di generare problemi pratici per l'Italia nelle sue relazioni con altri partner europei.

"Che autogol della prima ministra"

Il messaggio di Renzi si conclude con un'accusa diretta alla capo del Governo italiano. "Che autogol della prima ministra", ha affermato, prima di aggiungere che, "con tutti i problemi che ci sono nel mondo", l'Italia non dovrebbe "farsi del male anche da sola".

La critica arriva in piena tensione tra Roma e Madrid per i controlli di frontiera attivati dopo l'ingresso massiccio di persone a Ceuta e di fronte agli appelli rilevati sui social media per un possibile nuovo tentativo il 15 agosto.

La crisi di Ceuta apre un fronte politico in Italia

La posizione di Renzi riflette che la crisi di Ceuta non solo ha generato tensione tra Spagna e Italia, ma anche dibattito interno nella politica italiana. Mentre il Governo di Meloni difende la misura come una decisione di sicurezza e protezione delle frontiere, l'opposizione la presenta come una manovra propagandistica con effetti controproducenti.

Per Renzi, la risposta italiana ha indebolito la cooperazione europea e ha dato luogo a misure reciproche che complicano la situazione dei cittadini italiani stessi. Il suo messaggio trasforma l'episodio in un rimprovero di fondo contro lo stile politico di Meloni e contro l'uso della migrazione come strumento di confronto interno.

Schengen, propaganda e costo per i cittadini

Lo scontro rimette sul tavolo una questione centrale nell'Unione Europea: fino a che punto i controlli interni possono essere utilizzati come risposta politica di fronte a crisi migratorie localizzate.

Renzi sostiene che la solidarietà europea deve essere preservata e che trasformare Schengen in un campo di battaglia propagandistico finisce per danneggiare coloro che si intende proteggere. Nella sua lettura, Meloni ha cercato di prendere posizione nei confronti della Spagna e nei confronti dell'immigrazione, ma ha finito per generare un problema maggiore per l'Italia.

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