Due fazioni armate contrapposte che operano lungo la strategica strada costiera che unisce Zauiya e Surman, nel nord-ovest della Libia, si sono scontrate questo martedì in intensi combattimenti fin dalle prime ore del giorno, immergendo la zona in una grave situazione di caos e insicurezza.
Di fronte all'escalation della violenza, le autorità municipali di Zauiya e Surman hanno chiesto alla popolazione di non uscire dalle proprie case e hanno interrotto l'attività in diverse istituzioni al fine di proteggere i propri dipendenti. Allo stesso tempo, la Mezzaluna Rossa libica ha attivato il suo livello massimo di allerta e ha richiesto l'apertura di corridoi umanitari per consentire il passaggio di ambulanze, come ha informato l'agenzia di notizie LANA.
Nel mezzo degli scontri tra le milizie, si è inoltre verificata la fuga di diversi detenuti da un centro di detenzione situato a Surman, il che ha portato la Polizia Giudiziaria a avviare un'indagine e a coordinarsi con le autorità militari e di sicurezza competenti per procedere all'identificazione dei prigionieri fuggiti.
Fonti locali segnalano che ci sarebbero molteplici decessi a causa dei combattimenti — nei quali sarebbe stato impiegato sia armamento leggero che pesante — sebbene, per ora, le autorità libiche non abbiano diffuso alcun numero ufficiale di vittime.
La strada interessata costituisce la principale arteria terrestre dell'ovest del paese, poiché collega la capitale, Tripoli, con il confine con la Tunisia. A Zauiya si trova, inoltre, una raffineria di petrolio di grande rilevanza, che ha richiesto al proprio personale di evitare le aree e le rotte dove si svolgono gli scontri.