Seul risponde ai "commenti dispregiativi" di Pyongyang in pieno disgelo diplomatico

La Presidenza sudcoreana esige a Pyongyang di fermare i suoi "commenti dispregiativi" contro Lee Jae Myung in pieno tentativo di avvicinamento diplomatico.

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L'Ufficio Presidenziale della Corea del Sud ha chiesto questo venerdì al regime di Pyongyang di porre fine ai suoi "commenti dispregiativi" contro Seul, dopo che Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un, ha deriso il presidente Lee Jae Myung per la decisione di ridurre le manovre militari congiunte con gli Stati Uniti.

"I commenti dispregiativi verso il nostro Governo e presidente non aiutano a promuovere la fiducia reciproca. Esortiamo il Nord a porre fine alle critiche inutili e a procedere insieme verso la coesistenza pacifica nella penisola coreana", ha sottolineato la Presidenza sudcoreana in un comunicato stampa.

Le parole della sorella del dirigente nordcoreano sono arrivate accusando Seul di trovarsi "in una situazione deplorevole" per dover sospendere "i giochi di guerra che tanto le piacciono", in riferimento diretto agli esercizi militari congiunti con Washington.

Queste manovre sono state ridotte dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha difeso qualche giorno fa un cambio di strategia volto a favorire un avvicinamento pacifico tra Seul e Pyongyang.

Nei suoi attacchi, Kim ha anche rimproverato al mandatario sudcoreano di fare "dichiarazioni contraddittorie", alludendo ai messaggi in cui Lee affermava di rispettare la riduzione degli esercizi militari mentre prometteva, allo stesso tempo, di promuovere uno "sviluppo indipendente delle capacità militari" della Corea del Sud.

L'Ufficio Presidenziale ha sottolineato di nuovo il suo "impegno" con la linea politica annunciata da Lee, incentrata su un avvicinamento diplomatico alla Corea del Nord per raggiungere una coesistenza pacifica tra le due Coree, sostenuta dalla "fiducia reciproca".

Inoltre, la Casa Blu ha rimarcato che, come "parte direttamente coinvolta" negli accordi di pace, l'Esecutivo sudcoreano continuerà a coordinarsi strettamente con Washington e attuerà iniziative attive per favorire la ripresa del dialogo tra Corea del Nord e USA, assumendo il ruolo di "leader che segna il passo".