Un attacco informatico manipola la refrigerazione di decine di supermercati in Belgio e Svezia

Gli aggressori hanno alterato da remoto i sistemi di refrigerazione e hanno attivato la modalità di scongelamento, in un episodio simile a quello registrato tre settimane fa in Francia

4 minuti

EuropaPress 6576686 hombre coge productos refrigeradores supermercado madrid pocos minutos
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

4 minuti

Un attacco informatico ha colpito durante la notte di questo lunedì decine di supermercati in Belgio dopo che gli attaccanti sono riusciti ad accedere da remoto ai sistemi informatici che controllano i loro impianti di refrigerazione. L’intrusione ha permesso di modificare la configurazione delle apparecchiature, arrestare i compressori e attivare la modalità di scongelamento degli evaporatori, il che ha provocato un aumento della temperatura nelle celle frigorifere e nei congelatori.

L’incidente ha colpito circa 40 punti vendita di Delhaize e altri 15 di Carrefour, anche se si sono registrati problemi anche nei negozi della catena Spar e nell’azienda di carne De Laet & Van Haver, con sede ad Anversa. In alcuni esercizi, i congelatori hanno raggiunto temperature prossime ai 15 gradi, secondo le informazioni diffuse dai media belgi.

L’intervento degli attaccanti non si è limitato a bloccare i sistemi o a impedire il normale funzionamento degli esercizi. In questo caso, l’accesso remoto ha permesso di modificare direttamente i parametri delle apparecchiature di refrigerazione, con conseguenze sulla conservazione degli alimenti. L’alterazione di questi dispositivi ha costretto i negozi colpiti ad attivare protocolli di emergenza durante la notte per evitare che l’incidente si estendesse e ridurre le perdite di merce.

Delhaize ha definito quanto accaduto come un "incidente informatico". Da parte sua, la catena di macellerie De Laet & Van Haver ha confermato che le impostazioni dei suoi sistemi di refrigerazione sono state modificate dall’esterno. In particolare, gli evaporatori sono passati alla modalità di scongelamento, una funzione che fa parte della manutenzione abituale di queste apparecchiature, ma che, attivata in modo simultaneo o al di fuori dei cicli previsti, provoca un aumento della temperatura.

Le prime segnalazioni sono arrivate durante la notte

L’attacco è iniziato intorno a mezzanotte, anche se alcuni responsabili degli esercizi non ne hanno rilevato le conseguenze fino a diverse ore dopo. Un responsabile di Delhaize ha spiegato che i primi allarmi sono arrivati intorno alle tre del mattino. Nel controllare lo stato degli impianti, ha trovato i compressori fermi e i sistemi di refrigerazione che espellevano aria calda invece di mantenere la temperatura necessaria per conservare i prodotti.

L’incidente ha costretto i supermercati a reagire con rapidità. Alcuni esercizi hanno fatto ricorso a camion frigoriferi per trasportare e conservare gli alimenti mentre veniva ripristinato il funzionamento degli impianti. Altri hanno dovuto ritirare e scartare parte della merce interessata, data l’impossibilità di garantire che la catena del freddo fosse stata mantenuta.

La risposta tecnica è stata avviata anche durante la notte. L’azienda specializzata Sabcobel ha mobilitato i suoi primi tecnici a partire dall’una di notte per intervenire sui sistemi interessati. Il suo amministratore delegato, Stephan Moelans, ha spiegato all’agenzia Belga che circa 20 impianti erano rimasti colpiti tra le centinaia di installazioni gestite dall’azienda.

L’estensione dell’incidente tra diverse catene ed esercizi indica un’operazione che ha raggiunto sistemi di refrigerazione di differenti operatori. L’alterazione di queste apparecchiature risulta particolarmente rilevante perché colpisce un’infrastruttura essenziale per il funzionamento quotidiano dei supermercati: non si tratta soltanto di impedire l’accesso ai sistemi informatici di un’azienda, ma di utilizzare tale accesso per modificare il comportamento di installazioni fisiche.

Un modello simile a quello registrato in Francia

L’episodio belga si verifica appena tre settimane dopo una serie di attacchi simili contro supermercati in Francia. In quel caso, i sistemi di refrigerazione di oltre 350 esercizi sono stati oggetto di manipolazioni, anche se alcune informazioni hanno innalzato la portata dell’incidente fino a 700 negozi. Sono stati segnalati anche episodi nei Paesi Bassi e in Belgio, il che colloca gli attacchi in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza dei sistemi digitali che controllano impianti industriali e commerciali.

La catena di incidenti non si limita ai supermercati belgi. In Svezia, esercizi di ICA hanno subito anch’essi attacchi durante la notte, con informazioni che indicano che alcuni sistemi sarebbero arrivati a registrare temperature fino a 50 gradi. La coincidenza nel tipo di infrastruttura colpita e nel metodo impiegato solleva interrogativi sulla vulnerabilità dei dispositivi connessi che gestiscono impianti di refrigerazione.

Queste apparecchiature fanno parte dei cosiddetti sistemi di controllo industriale, che consentono di supervisionare e regolare processi fisici mediante strumenti informatici. La loro connessione a reti digitali facilita la gestione e la manutenzione a distanza, ma può anche aprire nuove vie di accesso per coloro che riescono a violare le loro misure di sicurezza. Nel caso dei supermercati, una manipolazione di questo tipo può tradursi direttamente in danni materiali, perdite di prodotti e problemi per garantire la sicurezza alimentare.

L'attacco avviene, inoltre, dopo che Ahold Delhaize, il gruppo madre della catena belga, è riuscito a riprendersi la settimana scorsa da un altro incidente di cybersicurezza. Si tratta, tuttavia, di episodi distinti e al momento non esiste una connessione pubblica confermata tra entrambi gli attacchi.