Wall Street subisce giovedì una forte caduta, con il Nasdaq che perde circa il 5% e i principali indici statunitensi che accumulano importanti arretramenti. Il Dow Jones e l’S&P 500 quotano anch’essi in negativo, trascinati dalle vendite nelle grandi società tecnologiche, che tornano a concentrare buona parte delle perdite.
La caduta del Nasdaq, in particolare esposto alle società tecnologiche, avvicina l’indice alla cosiddetta zona di correzione, che si raggiunge quando perde almeno il 10% rispetto al suo massimo recente.
La seduta arriva due giorni dopo le elezioni legislative statunitensi, nelle quali i democratici hanno ottenuto importanti progressi rispetto al Partito Repubblicano di Donald Trump. Gli investitori valutano le conseguenze del nuovo scenario politico, anche se le perdite colpiscono l’intero settore tecnologico e non possono essere attribuite unicamente al risultato elettorale.
Le tecnologiche guidano le perdite
Le vendite si concentrano nelle società a più alta capitalizzazione, il cui peso negli indici statunitensi amplifica le cadute del mercato.
Tra le aziende colpite figura Tesla, che aveva già perso il 3,3% nella seduta di mercoledì e ha iniziato questo giovedì con un arretramento del 9,5%, secondo i dati pubblicati da Cinco Días.
La pressione sulle grandi tecnologiche coincide con i dubbi degli investitori sulle loro elevate valutazioni e sulle aspettative di crescita associate all’intelligenza artificiale.
Il calo del Nasdaq ha anche conseguenze per l’S&P 500, dove le principali società tecnologiche concentrano una parte importante della capitalizzazione totale.
Il Nasdaq si avvicina a una correzione di Borsa
Una caduta del 10% rispetto all’ultimo massimo si considera una correzione di Borsa. Sebbene non implichi necessariamente l’inizio di un mercato ribassista, riflette un deterioramento significativo delle quotazioni.
L’arretramento di questo giovedì aumenta la pressione su un settore che ha concentrato buona parte degli aumenti di Wall Street negli ultimi anni.
L’andamento della seduta statunitense sarà anche determinante per verificare se le vendite si estendono ad altri settori e mercati internazionali.