Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ratificato una serie di attacchi su 16 obiettivi situati in territorio russo, concentrati soprattutto su strutture legate al settore petrolifero, sebbene abbiano colpito anche aeroporti e infrastrutture strategiche. Come ha sottolineato, queste operazioni mirano a impattare sulla "borsa petrolifera della Russia che finanzia la guerra".
In un messaggio diffuso sui social media, il mandatario ucraino ha fatto il punto sulle ultime azioni militari condotte da Kiev, rivendicando l'attacco a "16 obiettivi in Russia".
"In particolare, sono stati effettuati attacchi a lungo raggio contro strutture petrolifere -la borsa petrolifera della Russia che finanzia la guerra-. Sono stati colpiti anche aeroporti, un'unità di missili e infrastrutture che vengono utilizzate costantemente per lanciare attacchi contro l'Ucraina", ha argomentato il capo dello Stato ucraino, nel dettagliare l'estensione dell'offensiva.
Zelensky ha precisato che tra i bersagli colpiti figurano anche un'azienda del settore militare e elementi della logistica russa, insistendo sul fatto che lo scopo di questa campagna è che la guerra "torni al luogo da cui è venuta".
"L'Ucraina risponde agli attacchi russi, e lo facciamo in un modo che garantisce che il costo della guerra per l'aggressore aumenti inevitabilmente. Stiamo riducendo proprio la capacità della Russia di portare avanti la sua aggressione", ha sottolineato, difendendo la risposta ucraina come un tentativo di ridurre in modo sostenuto il potenziale offensivo di Mosca.