Alvise registra liste di SALF al Congresso in 46 province e esclude competere per il Senato

SALF, il partito di Alvise, debutta alle elezioni generali con liste al Congresso in 46 province e rinuncia a presentare candidature al Senato.

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Se acabó la fiesta (SALF), la formazione che è guidata dall'eurodeputato Luis 'Alvise' Pérez Fernández, debutterà il prossimo 29 novembre in unas elecciones generales con candidaturas al Congresso in 46 circoscrizioni: tutte tranne Vizcaya, Guipúzcoa, Cantabria, Ciudad Real, Girona e Lleida. L'organizzazione ha optato per non registrare liste per la Camera Alta.

Così figura nel Boletín Oficial del Estado (BOE) diffuso questo mercoledì, dove si dettagliano tutte le candidature presentate al Congresso e al Senato. Tuttavia, l'elenco definitivo delle formazioni che potranno concorrere ai comizi non si chiuderà fino alla prossima settimana, una volta che le giunte elettorali verificheranno se le liste registrate soddisfano tutti i requisiti legali.

Il progetto di Alvise si è esordito nelle urne come raggruppamento elettorale alle europee del 2024, nelle quali ha ottenuto tre seggi, uno dei quali per il suo promotore. L'anno successivo, gli altri due eurodeputati eletti --Nora Junco e Diego Solier-- si sono staccati da SALF, tra accuse di bullismo e corruzione rivolte contro il loro leader.

Il marchio è stato registrato come partito politico presso il Ministero dell'Interno nel gennaio 2025 e, da allora, ha partecipato alle elezioni regionali di Castilla y León, Aragón e Andalucía, senza ottenere rappresentanza parlamentare in nessuna di queste comunità.

Il 29 novembre segnerà la sua prima partecipazione a unas generales, anche se limiterà la sua presenza alla Camera Bassa, poiché, dopo l'accordo raggiunto tra PP e Vox per il Senato, la direzione di SALF ha comunicato che rinunciava a presentare liste alla Camera Alta.

Alvise si ripete come capolista per Madrid

Alvise sarà il "numero uno" per Madrid e, nel caso di ottenere un seggio, dovrà lasciare il suo mandato di eurodeputato, dato che entrambi gli incarichi sono incompatibili. Nelle candidature figurano anche aspiranti che si erano già presentati senza successo nelle diverse elezioni regionali tenutesi nell'ultimo anno.

Secondo le liste diffuse dal BOE e consultate da Europa Press, SALF colloca 31 uomini come capolista e 15 donne, cosicché solo circa un terzo delle candidature (32,6%) è guidato da donne.