La candidata di Frente Amplio per le elezioni del 29N, Ada Colau, ha ritenuto che affidare al vicepresidente primo del Governo e ministro dell’Economia, Carlos Cuerpo, la gestione del dicastero dei Trasporti dopo le dimissioni di Óscar Puente sia una decisione “logica” e “coerente”, trattandosi di un profilo eminentemente tecnico.
Inoltre, ha proposto di frenare l’apertura di nuovi tratti di alta velocità per dare priorità alle risorse nella conservazione della rete esistente. Ha sottolineato che le dimissioni dell’ex ministro dei Trasporti dopo l’incidente ferroviario di Urda (Toledo) possono influire sul comportamento elettorale, mostrando che “non tutti sono uguali” e che ci sono responsabili pubblici che assumono le conseguenze politiche mentre altri “non lo fanno mai”, in riferimento alle formazioni di destra.
In un’intervista su “TVE”, raccolta da Europa Press, Colau ha spiegato di aver reagito in modo immediato alle dimissioni di Puente per ringraziarlo di un gesto che, come ha sottolineato, altri dirigenti non hanno avuto in situazioni tragiche, alludendo all’ex presidente valenciano Carlos Mazón dopo la dana di ottobre 2024.
“Non credo che Óscar Puente fosse in assoluto direttamente colpevole di questo incidente, ma aveva sì la responsabilità politica sul sistema ferroviario. Questo non era il primo incidente, era il secondo in meno di un anno e quindi era necessaria una risposta politica”, ha sostenuto la stessa ex sindaca di Barcellona.
“Segna la differenza” rispetto a Feijóo e Abascal
Colau ha ribadito che, quando si ricoprono incarichi di alta responsabilità, deve prevalere l’interesse collettivo su qualsiasi calcolo personale e che la rinuncia di Puente è imprescindibile per “poter voltare pagina”, “parlare di soluzioni per il sistema ferroviario” e dare “tranquillità” alle vittime dell’incidente ferroviario.
Ha difeso che l’uscita dell’ex ministro costituisce un “gesto di dignità” che conviene rivendicare perché “segna la differenza” con i leader del PP e Vox, “che quando passano tragedie così terribili” non hanno “scrupoli” nel “uscire immediatamente a utilizzarle elettoralmente”. Ha citato in modo specifico la decisione della formazione di Santiago Abascal di mantenere i suoi eventi di precampagna dopo il sinistro e ricorrere a quelle “cattive pratiche”.
Per questo, ha esortato entrambe le forze a che "ormai basta di tentare di utilizzare politicamente questo incidente" e ha accusato il presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo, e il leader di Vox, Santiago Abascal, di proporre per il sistema ferroviario la ricetta generica dei "tagli".
Corpo, una nomina di taglio tecnico
In relazione alla designazione di Cuerpo per assumere le competenze dei Trasporti, la candidata di Frente Amplio ha dettagliato che le sembra una opzione "logica", dato che restano appena alcune settimane per le elezioni e che risulta "coerente e comprensibile" che il presidente del Governo, Pedro Sánchez, si sia orientato verso un profilo tecnico come quello dell’attuale ministro dell’Economia.
Allo stesso tempo, Colau ha insistito sulla necessità di un grande patto di Stato affinché le forze politiche "siano all’altezza" e "recuperino" la leadership pubblica del sistema ferroviario, rovesciando, per esempio, determinate esternalizzazioni della manutenzione. Ha chiesto inoltre di rafforzare l’investimento nei Cercanías, il mezzo di trasporto che utilizzano ogni giorno milioni di persone e che, secondo quanto ha sottolineato, affronta "grandissimi problemi".
Ha anche avvertito che una misura elementare "forse sarebbe quella di frenare le nuove inaugurazioni di nuovi tratti" e "investire nella manutenzione". "Vogliamo che il treno arrivi in tutte le province, ma forse è il momento di dare priorità alla manutenzione", ha aggiunto. Ha ribadito che è favorevole a mantenere il servizio dell’AVE tra Madrid e la Catalogna, sebbene abbia precisato che qualsiasi decisione deve essere subordinata al criterio degli esperti.
In parallelo, la candidata di Frente Amplio alla Moncloa ha ammesso che l’azione del Governo progressista è stata "insufficiente", poiché nel Congresso è condizionata dal blocco di Junts, anche se ha difeso che nel corso della legislatura sono state promosse misure vantaggiose, come l’aumento del salario minimo.
Sciopero per la casa e critica al PSOE
Colau ha contrapposto che il PSOE ha mostrato complicità con la "speculazione immobiliare" e, a suo giudizio, si limita a gestire la disuguaglianza, mentre il suo spazio politico intende trasformare radicalmente la società.
Inoltre, ha espresso il desiderio che lo sciopero sia un "successo" e ha assicurato che per Feijóo questo sciopero generale in difesa del diritto alla casa significa "un grande disagio", dato che la sua posizione in Congresso ha provocato la caduta di decreti che, per esempio, cercavano di prorogare i contratti di affitto.
Urtasun e Delgado appoggiano la scelta di Cuerpo
Il ministro della Cultura e “numero due” di Frente Amplio per Barcellona, Ernest Urtasun, ha concordato sul fatto che la scelta di Cuerpo per farsi carico dei Trasporti è logica e ha avvertito che le dimissioni di Puente non possono essere utilizzate per considerare chiuso il dibattito sul modello ferroviario.
In un’intervista a “Radiocable”, raccolta da Europa Press, ha chiesto che non venga effettuata “nemmeno una liberalizzazione in più” nel sistema ferroviario.
Da parte sua, il capolista di Frente Amplio per Madrid, Emilio Delgado, ha ribadito in “TVE” che l’uscita di Puente era qualcosa “assolutamente necessario” per poter affrontare la “questione strutturale” che davvero preoccupa i cittadini: il modello ferroviario e i problemi derivati da anni di “tagli” e “disinvestimento”. Ha chiesto, di conseguenza, di recuperare il controllo pubblico del treno in Spagna.
La coordinatrice di Movimiento Sumar, Verónica Martínez Barbero, ha concordato sul fatto che la rinuncia del ministro dei Trasporti, Óscar Puente, era “un passo necessario”. In dichiarazioni ai media, ha sottolineato la “differenza enorme” tra ciò che accade “quando governano le sinistre” e ciò che “fanno le destre”.