La Junta Electoral Central (JEC) ha deciso di tornare ad accettare l’identificazione tramite l’applicazione MiDNI nel giorno delle elezioni del 29 novembre, dopo che il Ministero dell’Interno ha assicurato che in tutte le sezioni ci saranno dispositivi in grado di leggere codici QR.
Al suo primo criterio, la JEC aveva dato il via libera all’uso sia della versione digitale del DNI sia della patente di guida per attestare l’identità nelle urne, ritenendo che incorporino la fotografia dell’elettore e che abbiano la stessa validità ufficiale dei documenti fisici.
Tuttavia, la direzione del PP ha sostenuto che non bastava mostrare il DNI digitale sullo schermo, ma che si doveva esigere all’elettore di aprire l’app sul telefono, generare un codice QR unico e procedere alla sua verifica. Nelle consultazioni regionali in Extremadura, Aragona e Castiglia e León, la JEC ha mantenuto la possibilità di utilizzare la foto del DNI sul telefono, ma, sotto la pressione del PP, ha finito per rettificare e annullare quel criterio.
Condizione di verifica sufficientemente sicura
Dalle elezioni andaluse, l’organo arbitrale ha stabilito che il DNI digitale non potrebbe essere utilizzato per identificarsi finché non fosse garantito un sistema di controllo «sufficientemente sicuro». La responsabilità di dotare le sezioni con lettori di codici QR spettava al Governo, che finora non era riuscito a implementare tale dispiegamento tecnico.
In vista delle elezioni per le Cortes Generales del 29 novembre, l’Esecutivo ha deciso di puntare di nuovo sull’uso dell’applicazione del DNI e ha incaricato Correos di distribuire, oltre alla consueta documentazione elettorale, anche i lettori QR precedentemente contrattati.
Per questo compito aggiuntivo, il Governo ha fissato un indennizzo a Correos di 28,06 euro per ogni invio e ritiro dei lettori QR, secondo quanto riporta un recente ordine ministeriale di cui ha avuto accesso Europa Press.
Con questo scenario e su proposta della Direzione Generale della Politica Interna, la Junta Electoral Central ha approvato questo giovedì un accordo che revoca la sospensione del DNI digitale «nel confermare Interior che le Mesas elettorali disporranno di un dispositivo con fotocamera e navigatore che ha incorporato il verificatore QR del sito web ufficiale di MiDNI».
Uso di MiDNI ed esclusione di MiDGT
Il sistema, tuttavia, sarà più lento rispetto alla verifica con il documento fisico, poiché l’elettore dovrà generare un codice QR temporaneo nell’applicazione e mostrarlo al seggio, i cui membri lo confronteranno tramite il relativo lettore.
La risoluzione sarà trasferita alle giunte elettorali di zona affinché informino le oltre 60.000 sezioni elettorali distribuite in tutto il territorio. Nonostante questo cambiamento, continua a essere vietato l’uso dell’applicazione MiDGT per attestare la patente di guida al momento di votare.