Il presidente del PP e candidato alla Presidenza del Governo, Alberto Núñez Feijóo, si impegna affinché, se giunge a La Moncloa, nessuna comunità autonoma abbandoni il regime comune né disponga di un finanziamento singolare analogo a quello pattuito per la Catalogna tra l’Esecutivo di Pedro Sánchez e ERC.
Questo impegno figura nel programma elettorale che il Partido Popular ha preparato per le elezioni generali del prossimo 29 novembre e che Feijóo presenterà pubblicamente a Madrid martedì, accompagnato dalla vicesegretaria di Coordinación Sectorial, Alma Ezcurra, responsabile del coordinamento del documento.
Il dirigente galiziano ha censurato in numerose occasioni il finanziamento singolare per la Catalogna concordato tra il Governo e i partiti indipendentisti, insistendo sul fatto che il nuovo modello debba essere concordato in modo multilaterale perché “ciò che è di tutti si decide tra tutti”.
Il passato 4 settembre, in un atto del PP a Málaga, ha già anticipato che avrebbe promosso un modello di finanziamento “giusto” in caso di governo e ha attaccato l’accordo dell’Esecutivo con ERC perché, come ha ribadito, non si tratta di finanziare territori ma i servizi pubblici dei cittadini, a prescindere da dove risiedano. “Non farò spagnoli di prima e di seconda”, ha affermato allora.
Quelle parole sono arrivate poco dopo che il Ministerio de Hacienda è riuscito a far approvare nel Consejo de Política Fiscal y Financiera (CPFF) la sua proposta di nuovo sistema di finanziamento delle autonomie, con il sostegno dell’Amministrazione Generale dello Stato e con l’appoggio della Catalogna e delle Canarie. L’anticipo elettorale ha impedito che quel modello arrivasse a essere sottoposto a votazione nel Congresso.
“Nessuna comunità uscirà dal sistema comune”
Nel suo programma, il PP sottolinea che “nessuna comunità uscirà dal sistema comune”, precisando al tempo stesso che i fondi europei “saranno gestiti tra tutti”. “Nessuna delle comunità che attualmente fanno parte del regime comune uscirà da esso e non ci saranno nuovi regimi singolari negoziati bilateralmente al di fuori di questo sistema”.
Il testo programmatico respinge inoltre espressamente la bilateralità. “Ciò che è di tutti si deciderà tra tutti, nei forum multilaterali previsti per questo”, riporta letteralmente il documento, a cui ha avuto accesso Europa Press.
Inoltre, il PP sottolinea che ciascuna autonomia sarà responsabile del proprio indebitamento. "Ogni comunità risponderà delle proprie decisioni e del proprio debito. Lavoreremo in modo multilaterale, nel Consiglio di Politica Fiscale e Finanziaria e con le stesse regole per tutte, in una ristrutturazione del debito delle Comunità Autonome", evidenzia.
Regole comuni e risposta alle emergenze
Il programma popolare anticipa inoltre che il partito ritirerà gradualmente "i meccanismi straordinari di finanziamento man mano che le comunità recupereranno la propria autonomia finanziaria e torneranno a rivolgersi ai mercati". "I meccanismi eccezionali per situazioni di crisi avranno regole anticipate, trasparenti e comuni per tutti", aggiunge il PP nella sua proposta.
In questo contesto, il documento precisa che le comunità e le città autonome avranno "un trattamento specifico in caso di emergenze o grandi catastrofi, come nel caso di Ceuta o Valencia", in riferimento all’arrivo massiccio di immigrati della fine di luglio e alla dana che ha colpito la Comunità Valenciana nell’ottobre del 2024.