García-Page chiede elezioni prima di maggio e accusa Sánchez di anteporre la sua continuità al PSOE

Emiliano García-Page è tornato ad alzare il tono contro Pedro Sánchez. Il presidente della Castilla-La Mancha chiede al capo dell'Esecutivo di anticipare le elezioni generali e di celebrarle prima delle elezioni municipali e autonome di maggio 2027.

3 minuti

El presidente de Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page, interviene durante la inauguración de la exposición cultural 'Primada', a 25 de mayo de 2026, en Toledo, Castilla-La Mancha (España). Juanma Jiménez - Europa Press
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

3 minuti

Emiliano García-Page ha aperto un nuovo fronte interno nel PSOE. Il presidente di Castilla-La Mancha ha chiesto a Pedro Sánchez di convocare elezioni generali prima delle municipali e delle autonome previste per maggio del 2027. Il suo argomento è diretto: i cittadini devono giudicare prima la gestione del presidente del Governo e non trasformare le elezioni territoriali in una prova preliminare sulla forza del sanchismo.

Page considera che ritardare le generali fino dopo maggio trasferirebbe a sindaci, candidati autonomici e strutture territoriali del PSOE un logoramento che, secondo lui, spetta all'Esecutivo centrale.

"Il progetto di Sánchez è Pedro"

La frase più dura di Page punta al nucleo della leadership di Sánchez. "Si supponeva che Pedro fosse il progetto, ma ora il progetto di Sánchez è Pedro", ha affermato il presidente castellanomanchego nell'intervista diffusa questa domenica.

Con questa idea, Page riassume una critica che sta formulando da mesi: crede che il PSOE abbia subordinato parte della sua identità e della sua strategia alla continuità personale del segretario generale.

Il dirigente autonomico sostiene che il partito "non è più quello che conoscevano i cittadini" e lamenta una perdita di profilo proprio in questioni territoriali, istituzionali e di patti parlamentari.

Elezioni generali prima delle municipali

Il calendario che reclama Page obbligherebbe Sánchez a convocare le generali durante i primi mesi del 2027. Questo permetterebbe, secondo la sua tesi, di separare il giudizio al Governo dalla battaglia municipale e autonoma.

Il presidente di Castilla-La Mancha considera che aspettare che si svolgano prima le elezioni territoriali sarebbe una "codardia politica". A suo avviso, il PSOE nazionale non dovrebbe utilizzare i risultati di sindaci e presidenti autonomici per decidere poi se conviene esaurire o meno la legislatura.

La Costituzione consente al presidente di sciogliere le Corti e convocare elezioni anticipate entro i termini previsti. Sánchez, tuttavia, mantiene la sua intenzione di esaurire la legislatura e ripresentarsi come candidato.

Il finanziamento autonomico come linea rossa

Page ha anche riposizionato il finanziamento autonomico tra le sue grandi discrepanze con il Governo.

Il presidente castellanomanchego considera che il nuovo modello possa diventare una minaccia per l'uguaglianza tra spagnoli se viene costruito a partire da accordi bilaterali con determinate comunità.

La sua posizione è in contrasto con la strategia di Moncloa, che ha bisogno di sostenere la sua maggioranza parlamentare con partiti nazionalisti e indipendentisti. Per Page, qualsiasi trattativa singolare che rompa il fondo comune o alteri l'equilibrio tra i territori indebolisce il progetto socialista tradizionale.

La voce critica del PSOE territoriale

García-Page si è consolidato come la principale voce critica del PSOE di fronte alla direzione di Ferraz. Non è una discrepanza isolata né una frase puntuale. Le sue differenze raggiungono già la strategia elettorale, i patti con i partner parlamentari, il modello territoriale e il funzionamento interno del partito.

Durante l'ultimo Comitato Federale, Page ha chiesto un anticipo elettorale o una questione di fiducia. La maggioranza della direzione, invece, ha chiuso le fila con Sánchez.

Lo stesso presidente del Governo gli ha risposto ricordando la sua posizione durante la crisi socialista del 2016, un riferimento che ha evidenziato fino a che punto la distanza tra i due si è trasformata in un polso politico aperto.

Cosa risponde Moncloa

Il Governo sostiene che la legislatura continuerà fino al 2027. Sánchez difende che c'è ancora un'agenda legislativa da sviluppare, che l'Esecutivo aspira ad approvare i Bilanci Generali dello Stato e che la sua intenzione è di ripresentarsi come candidato.

La decisione di anticipare o meno le elezioni spetta esclusivamente al presidente del Governo. Le dichiarazioni di Page aumentano la pressione interna, ma non modificano da sole il calendario.

In Moncloa interpretano questo tipo di critiche come parte del rumore politico all'interno del PSOE, anche se riconoscono che Page conserva un valore singolare: governa una delle poche comunità autonome in mano socialista e mantiene una maggioranza propria in un territorio chiave.

Cosa si gioca il PSOE a maggio

Le elezioni municipali e autonome di maggio del 2027 misureranno la forza territoriale del socialismo. Un cattivo risultato potrebbe indebolire il PSOE prima delle generali e lasciare Sánchez in una posizione più vulnerabile.

Questo è precisamente lo scenario che Page vuole evitare. Il presidente della Castilla-La Mancha crede che i candidati locali e autonomici non debbano assumere preventivamente il costo politico della legislatura nazionale.

Il suo messaggio è scomodo per Ferraz perché arriva da dentro e da un barone che ancora vince le elezioni. Page non solo dissente da Sánchez: gli chiede di mettere prima alla prova la propria leadership prima di trascinare l'insieme del PSOE territoriale.