Il segretario generale di Vox, Ignacio Garriga, si è spostato questo mercoledì nel quartiere murciano di San Andrés con l’obiettivo di conoscere "di prima mano" la situazione che, secondo quanto ha segnalato, sta attraversando questa zona della città. A suo avviso, "sono vicini che sono stanchi di questa immigrazione massiccia che sta cambiando la realtà dei loro quartieri".
Nella sua valutazione, ha sostenuto che "i politici che hanno governato negli ultimi anni li hanno condannati alla crescente insicurezza, ad avere paura nelle proprie strade e al fatto che il quartiere di San Andrés non abbia nulla a che vedere con il quartiere che era 30 o 40 anni fa".
Durante una conferenza davanti ai media, condizionata dall’attualità dell’incidente ferroviario a Urda (Toledo), Garriga ha insistito sul fatto che le attuali politiche migratorie "stanno facendo esplodere l’insicurezza e compromettendo l’identità". In questo contesto, ha sottolineato che nella sua visita proporrà "soluzioni" perché "in nessun luogo è scritto che i murciani siano condannati a sentirsi stranieri nei loro centri di assistenza primaria, nelle loro piazze o nelle loro strade".
Nelle sue dichiarazioni, ha affermato che, con Vox nelle istituzioni, si porrà fine alla situazione in cui gli aiuti sociali, le abitazioni di protezione ufficiale e i posti negli asili nido vengono assegnati, secondo le sue parole, a "qualcuno che è appena arrivato e mandano lo spagnolo all’ultimo posto della fila". Per questo, ha difeso l’implementazione della cosiddetta priorità nazionale.
Inoltre, ha assicurato che, se otterranno un sostegno sufficiente, promuoveranno un ampio processo di deregolamentazione delle norme che, a suo giudizio, "frenano la competitività e la creazione di posti di lavoro", insieme a una riforma fiscale destinata a evitare che "i politici non saccheggino gli spagnoli con tasse elevate" e un processo di rimigrazioni di massa.