I partiti hanno tempo fino al 16 ottobre per chiudere le coalizioni e dovranno registrare le loro liste il giorno 26.

Il decreto del 29 novembre attiva un calendario elettorale con scadenze chiave per coalizioni, candidature, campagna e costituzione delle Corti.

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La pubblicazione questo martedì del decreto che convoca le elezioni generali del 29 novembre attiverà in modo ufficiale il calendario elettorale, che culminerà con la costituzione delle nuove Corti Generali e che include traguardi chiave come le scadenze per registrare coalizioni e per iscrivere le candidature al Congresso e al Senato.

Queste sono le principali date della procedura elettorale, ancora in attesa dell'approvazione formale del calendario:

- 6 ottobre: viene pubblicato il decreto di convocazione delle elezioni e di scioglimento delle Corti, momento a partire dal quale inizia il periodo elettorale. Da allora sarà vietata la celebrazione di atti di inaugurazione e la diffusione di propaganda istituzionale. Nello stesso giorno si apre anche il termine per richiedere il voto per corrispondenza e per gestire il voto dall'estero.

- Tra il 6 e l'11 ottobre il Ministero delle Finanze dovrà diffondere nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE) un'ordinanza ministeriale in cui sarà fissato il tetto massimo di spesa per la campagna e saranno aggiornati i contributi che lo Stato corrisponderà ai partiti per ogni voto e seggio ottenuto nelle elezioni del 29 novembre.

- 16 ottobre: i partiti politici dovranno comunicare le loro coalizioni elettorali dalla convocazione fino alle dodici di notte del 16 giugno. Queste alleanze devono essere registrate presso i vari uffici elettorali, siano essi provinciali o la JEC, quando il loro ambito comprenda più di una circoscrizione.

- 26 ottobre: tra il 21 e il 26 ottobre, partiti, coalizioni e raggruppamenti elettorali dovranno presentare presso gli uffici elettorali provinciali le loro candidature al Congresso e al Senato.

- 28 ottobre: le liste registrate per il Congresso e il Senato saranno rese pubbliche nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE), anche se non saranno ancora definitive, poiché si aprirà un termine per correggere errori e risolvere possibili impugnazioni.

- 3 novembre: il Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE) diffonderà già le candidature proclamate dagli uffici provinciali, una volta esaminate e, se del caso, rettificate.

- 13 novembre: a mezzanotte di venerdì 13 novembre inizierà ufficialmente la campagna elettorale, che si protrarrà fino alle dodici di notte di venerdì 27.

- 23 novembre: sarà l'ultimo giorno consentito per pubblicare sondaggi elettorali. Questa restrizione, che i partiti non sono riusciti a modificare né aggiornare, rimane in vigore per proteggere le formazioni minoritarie e evitare che, nella fase finale della campagna, le appellazioni al voto utile le danneggino.

- 28 novembre: giornata di riflessione, in cui sarà vietata qualsiasi attività di campagna.

- 29 novembre: giorno delle elezioni generali, in cui saranno convocati alle urne più di 37 milioni di cittadini. Per il Congresso si utilizzeranno schede chiuse elaborate dai partiti, mentre per il Senato l'elettore potrà segnare in una lista aperta fino a tre nomi, siano essi dello stesso partito o di formazioni diverse.

- 3 dicembre: primo giorno del termine affinché le diverse giunte provinciali effettuino lo scrutinio dei voti delle elezioni generali, sommando il conteggio effettuato domenica nei seggi elettorali con i voti espressi dall'estero dagli iscritti nel Censimento Elettorale dei Residenti Assenti (CERA). Questo conteggio definitivo dovrà essere concluso entro quella settimana.

- Intorno alla metà di dicembre avrà luogo la sessione costitutiva delle Corti Generali, una volta risolti tutti i ricorsi e proclamati i risultati definitivi. La data esatta sarà fissata nel decreto di convocazione delle elezioni che approverà questo lunedì il Consiglio dei Ministri. Quel giorno giureranno o prometteranno l'incarico i parlamentari eletti e saranno eletti i membri delle due Presidenze, inclusi i loro presidenti.

- Cinque giorni dopo si formeranno i gruppi parlamentari e, da quel momento, si fisserà la data per il giro di consultazioni al Palazzo della Zarzuela affinché il Re riceva i leader dei partiti e proponga un candidato per l'investitura che raccolga più sostegni.

- Questa sessione di investitura non è prevista prima del mese di gennaio.