Il PSOE rimprovera al PP di non schierarsi al fianco dello Stato e di ricorrere all'opportunismo politico di fronte alla crisi migratoria a Ceuta

Il PSOE accusa il PP di opportunismo politico e di non agire con senso di Stato di fronte alla crisi migratoria massiva a Ceuta e Melilla.

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La portavoce del PSOE, Montse Mínguez, ha descritto la situazione che attraversano Ceuta e Melilla come una "pressione migratoria straordinaria" derivante dall'ingresso irregolare di decine di migliaia di persone, e ha attaccato il Partito Popolare per il suo "opportunismo politico", rimproverandogli che, ancora una volta, non si sia messo "dalla parte dello Stato".

Secondo quanto denunciato, di fronte a questa "pressione migratoria straordinaria", il PP "non inizia offrendo collaborazione" ma ricorre "a quello di sempre": "non distingue mai ciò che è un'emergenza nazionale da ciò che è un opportunismo politico". Queste critiche le ha formulate questo sabato in alcune dichiarazioni inviate ai media.

Mínguez lamenta che il principale partito di opposizione "inizia da zero ad attaccare il Governo, inizia da zero a chiedere audizioni quando si sta ancora gestendo" la crisi, invece di chiudere i ranghi in un momento che considera eccezionale.

La anche segretaria di Studi e Programmi del PSOE contrasta l'atteggiamento del PP con ciò che, a suo avviso, accade in altri paesi: "In qualsiasi paese serio, di fronte a una situazione di emergenza, qualunque essa sia, l'opposizione si pone al fianco dello Stato. In Spagna, l'opposizione, il Partito Popolare, si mette davanti a una camera". In questo contesto, ricorda anche la posizione che ha mantenuto il PP durante i recenti incendi che hanno colpito la Spagna.

Sottolinea che né il cambiamento climatico, né gli incendi, né la pressione migratoria fanno distinzioni tra elettori, e che, per questo motivo, i cittadini chiedono che i loro rappresentanti politici "non lo facciano neanche loro".

Chiede responsabilità e senso dello Stato

"Aspettano responsabilità e aspettano senso dello Stato. E in questo è esattamente dove si trova questo Governo, perché quando la Spagna ha un problema, i cittadini si aspettano che tutti noi siamo all'altezza della Spagna", sostiene Mínguez, che insiste sul fatto che il PSOE continua "a tendere la mano a tutti i partiti politici e anche al Partito Popolare".

La crisi si è aggravata dopo l'ingresso massiccio, questo giovedì, di circa 50.000 persone migranti a Ceuta da Marocco, un episodio che ha lasciato almeno 67 morti.

Di quel contingente di 50.000 persone, più di 48.000 sono già state rimandate in Marocco in meno di 48 ore, secondo fonti del Governo. Le stesse fonti sottolineano che "nessuna delle persone che hanno attraversato irregolarmente a Ceuta è uscita dalla città verso la Penisola, né avrebbe potuto farlo".

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