Il PSOE riprende la precampagna con un minuto di silenzio per le vittime del sinistro di Urda

Il PSOE rilancia la sua precampagna a Valencia con un commovente minuto di silenzio per le vittime dell’incidente ferroviario di Urda davanti a circa 5.000 persone.

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Il PSOE ha avviato questo venerdì a Valencia il suo atto di ripresa della precampagna elettorale in vista delle elezioni generali del 29 novembre con un commovente minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’incidente ferroviario di Urda (Toledo).

La commemorazione è iniziata nel palazzetto comunale di El Cabanyal non appena il segretario generale, Pedro Sánchez, è entrato nella struttura accompagnato dalla capolista per Valencia, Pilar Bernabé, la leader del PSPV, Diana Morant, e altri incaricati socialisti. In quel momento, tutto il padiglione ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dei 69 morti nello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto lo scorso mercoledì 28 ottobre.

Dopo il minuto di silenzio, l’atto è proseguito con una breve esibizione musicale a cura della cantante Ángela Cervantes e del chitarrista Miguel Sandoval, che hanno interpretato una versione di un brano di Rosana dedicato alle vittime.

5.000 partecipanti e capienza del palazzetto desbordante

Prima dell’inizio del comizio, un portavoce dell’organizzazione ha chiesto ai presenti di sistemarsi correttamente nei propri posti, poiché la capienza massima del palazzetto, fissata in 2.500 persone, si era rivelata insufficiente: “Si sono superate le aspettative” e “moltissima gente” è rimasta fuori dalla struttura.

Già da due ore prima dell’inizio dell’evento, una lunga fila di centinaia di simpatizzanti e militanti socialisti ha circondato il palazzetto cercando di accedere all’interno, molti di loro gridando “vogliamo entrare”. Per coloro che non ci sono riusciti, l’organizzazione ha predisposto in una delle strade vicine un grande schermo e numerose sedie, con l’obiettivo che potessero seguire il comizio dall’esterno.

Secondo fonti del PSPV, in totale si sono spostate circa 5.000 persone tra quelle che sono riuscite a entrare nel palazzetto e quelle rimaste fuori seguendo l’evento dalla strada.

Su uno dei lati della tribuna si sono posizionati decine di rappresentanti del corpo docente valenciano, a segno di sostegno alle loro rivendicazioni nel contesto dello sciopero indefinito avviato alcuni mesi fa e in questi momenti sospeso. Prima dell’avvio del comizio, il pubblico ha dedicato loro un applauso.

Sánchez è arrivato al palazzetto sportivo verso le sette di sera, avanzando tra strette di mano e selfie con i simpatizzanti che lo attendevano all’ingresso. Una volta dentro, il presidente e candidato ha rivissuto un autentico bagno di folla: ha impiegato più di dieci minuti per raggiungere il palco, il che ha fatto sì che l’inizio del comizio slittasse di un’ora rispetto all’ora prevista. Durante tutto quel percorso lungo la pista ha risuonato la canzone "Llavors" di La Fúmiga.