Il portavoce del PSOE al Congresso, Patxi López, ha manifestato la sua fiducia che José Luis Rodríguez Zapatero fornisca giovedì le spiegazioni necessarie per dissipare i "dubbi" sorti intorno alla sua imputazione nel 'caso Plus Ultra', e ha sottolineato che il Governo non si "brucia" per sostenere la presunzione di innocenza dell'ex presidente del Governo.
Dai corridoi del Congresso dei Deputati, López si è espresso in questi termini quando è stato interrogato sull'intervista che Zapatero concederà alle 13.00 in un programma di TVE, dopo che colui che era il suo uomo di massima fiducia e imprenditore, Julio Martínez Martínez ('Julito'), ha ammesso che l'ex capo del Governo era "colui che segnava i passi da seguire" per ottenere il salvataggio di Plus Ultra.
López dice di aspettarsi da Zapatero "quello di sempre": che offra le spiegazioni opportune per chiarire i "dubbi", anche se insiste sul fatto che la persona che lui ha conosciuto e con cui ha condiviso responsabilità in fasi complicate è "incompatibile" con le accuse che gravano su di lui. Tuttavia, si è mostrato "convinto" che l'ex presidente potrà dimostrare questa "incompatibilità".
Interrogato su se considera che il Governo dovrebbe smettere di sostenere Zapatero alla luce delle ultime informazioni, il dirigente socialista ha sottolineato che le confessioni rese note non hanno incorporato nuove "prove" e che rispondono unicamente a "una strategia di difesa". Inoltre, ha negato che l'Esecutivo possa "bruciarsi" per difendere ciò che stabilisce la Costituzione, ossia, la presunzione di innocenza.