Imbroda attribuisce a Feijóo il sostegno europeo a Ceuta e Melilla dopo l'ultima crisi migratoria

Imbroda sottolinea il ruolo di Feijóo nella difesa di Ceuta e Melilla e nell'approvazione della risoluzione europea che rafforza la sua spagnolità e le sue frontiere.

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Il presidente della Città Autonoma di Melilla, Juan José Imbroda, ha messo in valore questo venerdì il ruolo svolto dal leader nazionale del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, nella difesa di Melilla e Ceuta di fronte alle istituzioni comunitarie. Lo ha fatto in relazione alla crisi migratoria registrata nei giorni 30 e 31 luglio 2026 e alla recente risoluzione del Parlamento Europeo che riafferma la spagnolità di entrambe le città e richiede un rafforzamento della protezione delle frontiere esterne dell'Unione Europea (UE).

In una comparsa davanti ai media, Juan José Imbroda, che guida anche il PP a Melilla, ha attribuito a Feijóo "l'impulso di iniziative per collocare la situazione delle due città autonome nell'agenda europea" e ha sottolineato "l'importanza che Bruxelles rispetti il suo impegno di stabilire un meccanismo di risposta di emergenza per rafforzare la sicurezza delle frontiere".

Secondo quanto spiegato dal dirigente melillense, il presidente del PP "è riuscito a mobilitare l'Europa a favore di Melilla e Ceuta", sia attraverso la risoluzione approvata dall'Eurocamera sia tramite i suoi contatti con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

In questa linea, ha evidenziato che "Feijóo ha recentemente esortato Von der Leyen a presentare prima della fine dell'anno il quadro europeo di risposta di emergenza", il cui calendario di presentazione, ha ricordato, "è impegnato per prima del 30 dicembre".

Imbroda ha difeso che questo nuovo strumento "deve contribuire a fornire sicurezza alle frontiere, agli Stati membri e alla loro sovranità, in un contesto in cui l'strumentalizzazione della migrazione irregolare è considerata un possibile strumento di pressione ibrida".

Risoluzione del Parlamento Europeo su Ceuta e Melilla

La risoluzione del Parlamento Europeo relativa all'strumentalizzazione dei migranti irregolari come meccanismo di guerra ibrida è stata approvata a settembre con 339 voti favorevoli, 225 contrari e 16 astensioni. Il testo esprime il sostegno e la solidarietà dell'Eurocamera con i cittadini di Ceuta e Melilla e sottolinea che entrambe sono città spagnole ed europee la cui sovranità e integrità territoriale non offrono alcun dubbio.

Il documento condanna inoltre i passaggi irregolari massivi registrati a Ceuta durante la crisi migratoria dello scorso estate e richiede un maggiore supporto dell'Unione Europea per garantire la protezione delle frontiere esterne. Allo stesso tempo, riconosce la responsabilità e la capacità di reazione mostrate dalla popolazione e dalle autorità locali ceutine di fronte a una congiuntura eccezionale.

Tra le richieste incluse, il Parlamento Europeo propone di intensificare la cooperazione con il Marocco, applicare in modo efficace le norme europee in materia migratoria e facilitare il ritorno delle persone che non soddisfano le condizioni per rimanere nel territorio comunitario.

La risoluzione avverte inoltre del possibile effetto chiamata dei processi di regolarizzazione massiva, ritenendo che possano trasmettere un messaggio errato sulla gestione della migrazione irregolare.

Nella sua intervento, Imbroda ha insistito questo venerdì su "la dimensione europea della difesa di Ceuta e Melilla grazie alle gestioni del presidente Feijóo" e sulla necessità che le istituzioni dell'UE "traducano i loro impegni politici in misure concrete per rafforzare la sicurezza della frontiera sud della Spagna e dell'Unione Europea".