IU esorta il Governo a vetare il plácet al nuovo ambasciatore della Colombia in Spagna proposto da Espriella

Enrique Santiago chiede al Governo di negare il placet al nuovo ambasciatore colombiano in Spagna per la sua opposizione al processo di pace.

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Il portavoce parlamentare di IU e deputato di Sumar al Congresso, Enrique Santiago, ha esortato il Governo a valutare la possibilità di non concedere il suo placet al nuovo ambasciatore della Colombia in Spagna, Carlos Felipe Mejía, che definisce "nemico della pace" e difensore di posizioni di "estrema destra".

Questa richiesta si articola attraverso una serie di domande parlamentari rivolte all'Esecutivo, dove manifesta la sua opposizione affinché l'ex senatore colombiano assuma l'Ambasciata su proposta del presidente del paese, Abelardo de la Espriella.

In tali iniziative, Santiago accusa Felipe Mejía di essere un "notevole oppositore alla fine dei conflitti armati" e, in particolare, all'accordo di pace firmato nel 2016 tra l'allora Governo colombiano e le FARC, nel quale lo stesso deputato ha partecipato come mediatore.

Critiche al profilo del candidato e all'impatto nel processo di pace

Secondo quanto espone il dirigente di IU, "le sue posizioni di estrema destra e il suo percorso contro il processo di pace e la riconciliazione hanno particolare rilevanza in relazione alla futura rappresentanza diplomatica della Colombia in Spagna a causa del ruolo che la Spagna ha svolto, e continua a svolgere, nel supporto internazionale al processo di pace colombiano".

Ricorda inoltre che il Governo spagnolo ha recentemente ribadito il suo impegno per la "pace e la stabilità" in Colombia, come reso pubblico ad aprile dal Ministero degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione.

"In questo contesto, non si può ignorare la sua beligeranza (riferendosi all'ambasciatore proposto) contro il processo di pace, specialmente quando ci sono precedenti documentati di diffusione di notizie false e dichiarazioni pubbliche con l'unico obiettivo di minare le istituzioni del processo di pace colombiano", sottolinea Santiago, che denuncia anche la sua "attività politica sui social media apertamente ostile contro avversari politici".

Reazioni della comunità colombiana e quadro giuridico

Il deputato assicura di aver avuto notizia di manifestazioni di preoccupazione all'interno della comunità colombiana residente in Spagna riguardo alla designazione di Carlos Felipe Mejía. Tra queste cita un'iniziativa pubblica che chiede al Governo di rivedere questa nomina e di tenere conto in modo specifico della "carriera pubblica del candidato".

Allo stesso tempo, ricorda che l'articolo quarto della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche del 1961 stabilisce che lo Stato accreditante deve verificare che la persona proposta per dirigere una missione diplomatica ottenga in anticipo il consenso dello Stato ricevente, e che quest'ultimo "non è obbligato a comunicare i motivi di un'eventuale negativa".

"Per questi motivi, riteniamo imprescindibile che il Governo abbia chiaro che la persona proposta non è la più adatta in un momento in cui la difesa della pace, della democrazia e dei diritti umani continua a essere una priorità per milioni di colombiani dentro e fuori dal paese", conclude Santiago.

Di conseguenza, il dirigente di IU chiede all'Esecutivo se ha intenzione di valutare in dettaglio il profilo di Felipe Mejía prima di concedergli il gradimento come ambasciatore della Colombia e se contempla l'opzione di rifiutare la sua accreditazione.